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Ambiente & Società

L’iniziativa popolare per la neutralità permanente dell’Italia

La proposta di legge da firmare entro il 10 ottobre 2026

Fino al 10 ottobre 2026 i cittadini interessati possono firmare la proposta di iniziativa popolare contraddistinta dal seguente titolo. “Modifiche all’articolo 11 della Costituzione recanti: neutralità permanente dell’Italia e garanzie di costituzionalità in materia di organizzazione internazionale”. Scendendo nei dettagli, si apprende che tale iniziativa intende rafforzare la posizione di neutralità dell’Italia posizionandola in un’ottica di perseguimento della pace tra le nazioni e contro la guerra. Si tratta dell’iniziativa contraddistinta dal n. 6500011 raggiungibile, per esteso, al presente link dove è anche possibile firmare.     

“La presente proposta di legge costituzionale – sta espressamente scritto – intende rafforzare il precetto dell’art. 11 della Costituzione, elevando il ripudio della guerra da principio etico a vincolo giuridico cogente per l’azione internazionale della Repubblica”. Vediamo quindi come si articola, nello specifico, tale intervento.  In primis, sta scritto nella pagina web dedicata, in fatto di limitazioni di sovranità, che le stesse “saranno legittime solo se conformi ai principi e ai diritti garantiti dalla Costituzione”. In altre parole questo emendamento intende assicurare che la partecipazione a organizzazioni internazionali non possa mai pregiudicare il nucleo essenziale delle garanzie costituzionali.

Si introduce inoltre lo status di “neutralità permanente” dell’Italia rispetto a schieramenti o alleanze militari. Una neutralità che i promotori dell’iniziativa tendono a precisare che “non inficia il diritto alla legittima difesa (ex art. 52 Cost.), ma qualifica l’Italia come attore di mediazione e cooperazione nel Mondo”. Giuridicamente parlando, la proposta viene presentata come “compatibile con l’ordinamento dell’UE, per cui gli Stati membri mantengono specifiche politiche di sicurezza, astenendosi da decisioni con implicazioni militari. L’obiettivo dichiarato che si intende perseguire, con tale iniziativa, è “restituire allo Stato piena sovranità nelle scelte di politica estera e di difesa, promuovendo attivamente la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Maria Teresa Biscarini

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