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Dove nasce la politica

Appuntamento dedicato ai Pomeriggi Popolari a Montecitorio per parlare di politica. È il 27mo convegno organizzato dal Gruppo Parole Guerriere.

Nella prestigiosa Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, in via Campo Marzio a Roma, si è svolto giovedì 7 maggio 2026 il 27° convegno dei “Pomeriggi Popolari a Montecitorio”, dal titolo “Dove nasce la politica – Parole guerriere”. Un appuntamento di spessore culturale sotto l’attenta regia dell’ex deputata Dalila Nesci, da sempre impegnata a interrogarsi — e a interrogare — sul valore della politica come strumento al servizio dei cittadini.

Dopo l’ampia introduzione del moderatore Diego Nesci, è stato proiettato un intervento commemorativo dedicato a Maria Rita Parzi, che per lungo tempo ha contribuito alla realizzazione degli incontri dei “Pomeriggi Popolari a Montecitorio”.

I lavori sono stati aperti dal vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli. A seguire, si sono alternati nelle relazioni sul tema lo scrittore Igor Sibaldi e l’attore Paolo Ruffini.

Nelle presentazioni ufficiali il convegno veniva descritto come un’occasione per “esplorare la politica attraverso emozioni e visioni”. Ma, ancor più dei contenuti annunciati, è stato il titolo stesso a catturare attenzione e riflessioni: “Dove nasce la politica”. Una domanda ampia, quasi assoluta, capace di aprire infinite interpretazioni. E ancora di più se a quel quesito se ne affianca un altro: perché nasce la politica?

Da qui hanno preso forma gli interventi dei relatori, differenti per sensibilità, formazione ed esperienza professionale, ma accomunati dal tentativo di individuare l’origine autentica dell’agire politico: nel conflitto o nella mediazione, nella paura o nella speranza, nella necessità del potere o nel bisogno umano di comunità. Intanto, tra il pubblico, un sommesso vociare accompagnava i passaggi più incisivi, tra approvazioni e dissensi, quasi a ricordare che la politica, prima ancora di essere istituzione, nasce sempre dal confronto vivo delle coscienze.

Nel suo intervento, Igor Sibaldi si è soffermato sul ruolo del sentire e dei sentimenti nella politica, distinguendoli dalle semplici sensazioni. Secondo lo scrittore, le emozioni — poche ma fondamentali — sono ciò che produce adrenalina e si fondano proprio sui sentimenti. Alla domanda se la politica si basi sui sentimenti o sulle sensazioni, Sibaldi ha risposto senza esitazione: “Sui sentimenti”.

Dal canto suo, Paolo Ruffini ha evidenziato come oggi fare politica sia sempre più complesso, soprattutto per la difficoltà, da parte di molti rappresentanti istituzionali, di “sentire” realmente le persone che amministrano. Una delle cause principali di questa distanza, secondo Ruffini, è la tendenza a voler influenzare anziché ispirare.

Tra riflessioni sul “sentimento” e sulle “sensazioni”, il convegno si è sviluppato lungo un percorso intenso e partecipato, riuscendo a valorizzare quelle “Parole guerriere” che da anni contraddistinguono gli apprezzati appuntamenti dei “Pomeriggi Popolari a Montecitorio”.

Bruno Cimino

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