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Il Tour di Tadej Pogacar (e Jonathan Milan)

Il re di Francia è sempre lui: Tadej Pogacar. Con la vittoria del Tour de France 2025, sono quattro i successi finali alla Grande Boucle per lo sloveno, alla pari di Chris Froome e ad una sola affermazione dai recordman assoluti, Merckx, Anquetil, Hinault e Indurain, a quota 5.

Dominio il suo, realizzato principalmente nella prime due settimane, tra i muri bretoni, le due cronometro e i Pirenei, dove ha staccato tutti negli arrivi importanti, soprattutto il rivale Jonas Vingegaard, unico accreditato alla vigilia a poterlo battere. In realtà il distacco finale tra i due è inferiore ai 5 minuti, un paio in meno dello scorso anno, dove però il danese arrivava da un brutto infortunio e una preparazione approssimativa. Anche a livello di tappe sono solo quattro quelle vinte da Pogacar (sei nel 2024) ma la prima di queste, a Rouen è stata la centesima da pro in carriera.

È stato un Tour di grandi rivelazioni: nella top10 sono finiti giovani inattesi come Healy (nono con vittoria di tapa in fuga), Vauquelin (ottimo nelle prime due settimane, poi in calo ma chiudendo settimo) e soprattutto i regolari Lipowitz e Onley che si sono giocati il podio fino all’ultimo, con il primo a spuntarla.

Ma è stato finalmente un Tour positivo anche per gli italiani, anche se iniziato male: già non erano presenti uomini da classifica, in più nella prima tappa una caduta aveva messo KO Ganna. Tutte le speranze erano quindi sulle spalle di qualche uomo da fuga (alcuni buoni piazzamenti) e soprattutto del nostro velocista di punta, Jonathan Milan. E il “Toro di Buja” nonostante fosse all’esordio al Tour, non ha tradito le attese, conquistando due tappe (non vincevamo dal 2019) e portando a casa la maglia verde della Classifica a punti, 15 anni dopo Petacchi e terzo italiano assoluto.

Per approfondire:

https://www.procyclingstats.com/race/tour-de-france/2025

Daniele Capello

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