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L’Italia è campione delle papere galleggianti

In Abruzzo si è tenuto il primo campionato mondiale di galleggiamento delle papere

L’Italia è salita sul tetto del mondo in quasi tutte le discipline sportive che la storia ha fin qui inventato. Ma sabato 17 ottobre il nostro paese ha avuto un modo decisamente inusuale e colorato per primeggiare a livello planetario, conquistando la vittoria nella prima edizione del World Duck Race Championship, il Campionato Mondiale delle Papere Galleggianti.

L’incredibile evento sportivo e solidale si è disputato nello splendido scenario del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino in Abruzzo, regalando una giornata indimenticabile di goliardia, natura e impegno civile.

Il teatro della bizzarra competizione è stato il fiume Aterno, precisamente nel suggestivo tratto d’acqua compreso tra i borghi di Tione degli Abruzzi e Acciano, a circa quaranta chilometri dall’Aquila.

Le sponde del fiume si sono animate con entusiasmo per seguire le sorti di un’invasione pacifica di piccoli giocattoli gialli di plastica, pronti a darsi battaglia a colpi di correnti, mulinelli e brezze fluviali.

Alla manifestazione hanno preso parte ben 197 rappresentanze, ciascuna legata ad una paperella personalizzata in gara per un totale di 195 Paesi, inclusi lo Stato della Città del Vaticano e la Palestina; erano presenti anche le delegazioni formali dell’Onu e dell’Unione Europea. Per tutelare il fragile ecosistema fluviale ed evitare l’immissione simultanea di troppi corpi estranei in acqua, l’organizzazione ha strutturato la gara selezionando, tramite sorteggio, quindici finaliste per la batteria decisiva.

Tra queste, la paperella italiana è stata la più veloce di tutte, tagliando il traguardo davanti alla agguerritissima avversaria della Francia e conquistando un trionfo in questo primo campionato mondiale, che verrà ripetuto il prossimo settembre. Al terzo posto si è invece classificata la Moldavia, che ha completato un podio internazionale suggestivo. Ma al di là del divertimento e della simpatica rivalità sportiva tra le nazioni, il vero cuore pulsante del campionato mondiale è stato il suo valore benefico ed ecologico. L’iniziativa è nata infatti con la duplice finalità di raccogliere donazioni fondamentali per sostenere il MuDi (Museo Diffuso Sirente-Velino) e di lanciare un messaggio universale forte a favore della prevenzione, della tutela ambientale e dell’adozione di corretti stili di vita, integrando pienamente la filosofia di salute globale. Gli organizzatori hanno prestato cura al rispetto della natura locale, assicurandosi che ogni singola papera di gomma venisse prontamente recuperata dalle acque dell’Aterno al termine della sfida, trasformando un potenziale rischio di inquinamento da plastica in una grande festa collettiva per la pulizia fluviale.

Successo di pubblico e risonanza mediatica hanno fatto da cornice a questo evento che ha dimostrato che con ironia e la leggerezza si possano creare eventi efficaci per sensibilizzare i cittadini sulla salvaguardia delle nostre risorse idriche e dei parchi protetti, consacrando l’Abruzzo e le sue montagne come la capitale mondiale di una solidarietà tanto stravagante quanto efficace e appassionante.

Fabio Buffa

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