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Ambiente & Società

Pagati per leggere: dal sogno alla realtà

L’iniziativa governativa per contrastare lo “scrolling” telefonico

Il sogno degli amanti della lettura è quello di poter dedicare maggior tempo a questa attività. Se poi questo tempo dovesse essere anche remunerato, sarebbe una doppia vittoria. A far atterrare nella realtà questo sogno è il National Library Board di Singapore (NLB). In quale modo è stato realizzato il tutto? Stando alle notizie che da giorni stanno rimbalzando da una testata all’altra, il sistema messo in atto è piuttosto semplice. Si incoraggiano le persone a leggere ogni giorno, premiandole con monete virtuali che possono essere convertite in denaro reale.

C’è poi un obiettivo che potremmo chiamare “di secondo livello”, ma non certo per ordine d’importanza. Scendendo più nel dettaglio, si tratta di un’azione di contrasto del cosiddetto “doomscrolling”, cioè quella tendenza a trascorrere molto tempo scorrendo contenuti via social media. La campagna per la promozione della lettura partita a Singapore è denominata ReadSG.  

Passando dalla teoria alla pratica, i cittadini vengono invitati a registrarsi per partecipare alla piattaforma comunitaria governativa CrowdTaskSG. Dopo questo primo passaggio è possibile procedere con la registrazione del tempo di lettura giornaliero. Si accumuleranno così delle monete virtuali che poi verranno convertite in moneta corrente. Il progetto intende così trasformare la lettura in un’abitudine incentivata.  

Questa “operazione” consente inoltre di riflettere sul rapporto tra social network, smartphone e livelli di attenzione. Leggere per un quarto d’ora, o più, richiede infatti un genere di concentrazione piuttosto diverso rispetto al passaggio rapido da un video o da un post all’altro. Ora non resta che attendere gli esiti di questa innovativa operazione e vedere se nasceranno anche altrove progetti similari.

Maria Teresa Biscarini

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