Che il “messaggio nella bottiglia” arrivi anche oltremare in un linguaggio fluente e accessibile
Marco Efisio Pisanu di Baressa (OR), giornalista e Ragioniere Capo Asl di Oristano dal grande impegno sociale da anni si adopera per difendere le tradizioni di una Sardegna sua patria, tra caccia, pesca e tempo libero dalle battaglie in campo alla stampa.
Manuale per gli Aspiranti Cacciatori l ’idea di scrivere questo opuscolo scaturisce dalla richiesta di persone che incitano Marco Efisio Pisanu a redigere un testo, che potesse aiutare gli aspiranti ad acquisire la licenza di caccia. (2021 250 copie, 2022 200 copie, 2025 300 copie)
Inizialmente titubante (…) poiché quando la preparazione degli altri dipende da te non è semplice trovare le parole giuste(…) così recita in prefazione.
Prima edizione affiancato da varie figure, anche figure satellite non peroranti la causa in sinergia con il CPTS capitanato dal Pisanu, spezzano le catene di quel sinodo e sodalizio nato per sostenere le battaglie del mondo venatorio.
24 maggio nella storia:
1844 – Viene inviato il primo messaggio telegrafico in Codice Morse: «What hath God wrought!», 1883 – Il Ponte di Brooklyn viene aperto al traffico dopo 14 anni di costruzione,
24 maggio 2022 il progetto editoriale della CPTS ridecolla parallelamente all’immenso contributo dato dall’associazione alla lotta per debellare la Peste Suina Africana in Sardegna.
Sardegna che si adopera per questa non facile battaglia, potrebbe essere un ponte con il continente con il suo progetto pilota, nella sua incredibile realtà fatta di storia e identità radicata, isola che non parla in codice ma si sa narrare.
Penalizzati dall’insularità prendendo il caso degli ATC (Legge quadro 157/92 che regola la protezione della fauna selvatica omeoterma e stabilisce le norme per il prelievo venatorio, secondo la legislatura europea con relativa legge regionale 23/98), nel testo con voce eufonica si ricorda lo scontro per contrastare la di essi istituzione.
Marco perché questa lotta? “(…) Non si può pensare che in una realtà come la nostra, dove l’insularità sfavorisce e limita l’interscambio, si possano creare ulteriori confini, questa volta artificiali (…) regole come queste non possono essere un copia e incolla di realtà differenti” .
Più fruttuoso seguire l’oralità di chi il territorio lo vive e che ha formato la Regione, primo attore il Popolo Sovrano e no i vertici che ignorano l’importanza di una peculiare e unica biodiversità della quale la Sardegna gode.
Accenna alle affinità elettive, in chimica tendenza di alcune sostanze a combinarsi preferenzialmente con altre (spunto da Johann Wolfgang von Goethe/Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 – Weimar, 22 marzo 1832, e dal suo omonimo romanzo del 1809), affinità elettive tra Associazioni di settore (incisiva esortazione ad affidarsi ad esse per essere tutelati e seguiti) , istituzioni capillari, risultato un amalgama con Marco Pisanu a difesa dei principi riconosciuti e sostenuti.
Regole di una Regione Autonoma, alla quale lo stato deve e si ribadisce deve, riconoscerne quella radicata identità anche nell’ars venandi.
Associazionismo, Istituzioni locali, mondo accademico e il popolo tutti in coro gridando che la Sardegna è vissuta dai sardi e per essi e da essi e può essere scritta e letta anche attraverso questa pubblicazione.
Ma questo manuale, al di là delle righe dedicate doverosamente dall’autore alla sua regione natìa, è manuale che si potrebbe dedicare tout court ai cacciatori italiani, che dovranno affidarsi anche alla legislazione e norme del proprio territorio.
Suddiviso in 11 capitoli affronta a tutto sesto argomenti e codici etico-morali che un desideroso di prendere l’agognata licenza non può declinare (…) L’idea che caratterizza l’etica venatoria è quella di favorire la diffusione di comportamenti basati sul buon senso e l’educazione ambientale che contribuiscono a elevare la figura del cacciatore rispetto all’attuale posizione”.
In tal senso nelle righe di Gianni Lampis allora Assessore della Difesa Ambiente Regione Autonoma della Sardegna (…) consentitemi di consigliarvi un’attenta e approfondita lettura del primo capitolo, ovvero quello dell’etica venatoria; trattasi spesso di regole non scritte diventate usi, costumi e consuetudini che vi consentiranno sempre di vivere in armonia la passione a cui avete deciso di dedicare il vostro tempo”.
Curato in dettagli e cavilli si articola tra etica venatoria, tutela e salvaguardia, elementi di primo soccorso, detenzione e manutenzione delle armi, leggi di riferimento, zoologia applicata alla caccia e alla cinofilia, rispetto della selvaggina, dell’ambiente battuto, rispetto e cura degli ausiliari compagni di avventura: i cani.
Coadiuvato in alcuni passaggi da liberi professionisti ai quali ha attinto per circostanziare l’argomento, Pisanu in 130 pagine tra paragrafi, immagini, disegni e didascalie offre righe fluenti, esposte con modalità particolareggiate, minuziose e al tempo stesso analitiche, risultato un’ottima architettura anche editoriale tutto frutto di ricerca iconografica, letteratura scientifica, parola agli esperti.
Con questo opuscolo divulgativo ha saputo trasformare concetti ingarbugliati in comunicazioni accessibili, limpide e immediatamente spendibili per un pubblico di non specialisti, pilotandolo.
Scopo quello di accompagnare il lettore verso conoscenza e consapevolezza della materia trattata per poter superare l’esame per l’abilitazione venatoria, fungendo da mentore e curatore dell’aspirante cacciatore, oltre il paradiso chiamato Sardegna per un empireo ecologico, geografico, biologico anche oltremare, che faccia del cacciatore responsabile, anello importante che contribuisce alla conservazione della natura.
Ed è così che la Sardegna diviene un ponte e non comunica in codice!
Pensiero dell’autore Marco Efisio Pisanu:
“Ho voluto scrivere questo manuale perché credo che diventare cacciatori non significhi soltanto conseguire una licenza, ma acquisire conoscenze, senso di responsabilità e rispetto per la fauna, l’ambiente e le regole.
Il mio obiettivo è accompagnare gli aspiranti cacciatori non soltanto verso il superamento dell’esame, ma verso una maggiore consapevolezza del ruolo che sono chiamati a svolgere.
Sono convinto che il futuro della caccia dipenda anche dalla nostra capacità di dimostrare che il cacciatore può essere un interlocutore competente e responsabile nella gestione e nella conservazione della fauna selvatica, attraverso il dialogo con le istituzioni e la collaborazione con il mondo scientifico.
Il manuale nasce dalla realtà sarda, con le sue peculiarità e la sua identità, ma vuole trasmettere valori che non conoscono confini: perché la passione per la caccia, per continuare a vivere, deve essere accompagnata dalla conoscenza e dal rispetto.”
Laura Tenuta


