Chi desidera iniziare a investire o apportare dei miglioramenti al proprio portafoglio di investimento e ricevere consigli senza conflitti di interesse può rivolgersi a società specializzate in questo ambito.
Note come SCF, queste imprese erogano servizi di consulenza indipendente non solo in materia di investimenti, ma anche di gestione patrimoniale e pianificazione successoria, previdenziale e assicurativa, come ad esempio si può notare su soldiexpert.com. Libere da conflitto di interesse, ricavano i propri guadagni esclusivamente dalle parcelle dei clienti (e non dagli intermediari o dagli emittenti di fondi, certificati o polizze) e il patrimonio dei clienti per la massima indipendenza e tutela resta separato e in capo alla clientela. Nessuna delega in bianco ma in questo modo il risparmiatore può sapere in cosa investe, quando spende in modo diretto e indiretto. Aspetto, questo, che garantisce la trasparenza, obiettività e orientamento agli interessi dei clienti.
Di seguito andremo ad approfondire l’argomento e cercheremo di capire che cosa sono le Società di Consulenza Finanziaria, quali servizi offrono e come scegliere quella giusta.
Che cos’è una Società di Consulenza Finanziaria
Quando si parla di Società di Consulenza Finanziaria o SFC si fa riferimento a delle realtà che, per offrire i propri servizi e operare nel pieno rispetto delle leggi, devono essere iscritte in Italia nell’apposita sezione dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari.
Tra i requisiti di cui devono essere in possesso per effettuare l’iscrizione rientrano, oltre a quelli patrimoniali e organizzativi, l’indipendenza da intermediari finanziari ed emittenti di strumenti finanziari, la professionalità e l’onorabilità.
Il possesso di tali requisiti offre importanti garanzie ai clienti, in quanto permette loro di contare su consulenze professionali, personalizzate e prive di conflitto di interesse, le quali possono prendere in considerazione un’ampia gamma di soluzioni di investimento. Quest’ultimo aspetto risulta indispensabile per individuare soluzioni davvero in linea con le proprie necessità e i propri obiettivi.
I consulenti finanziari autonomi
Non solo la SCF, ma anche i consulenti che operano al suo interno devono essere iscritti all’apposita sezione dell’albo OCF. In particolare, devono figurare nella sezione dedicata ai Consulenti Finanziari Autonomi e non in quella riservata ai consulenti Abilitati all’Offerta Fuori Sede.
Questi ultimi, in passato denominati “promotori finanziari”, operano infatti per conto di banche o altri intermediari finanziari e vengono remunerati principalmente in Italia tramite provvigioni sui prodotti che consigliano o collocano. Questi aspetti fanno venire meno il principio di indipendenza e assenza di conflitto di interesse propri delle SCF.
Quali servizi offrono le SCF
Tra i principali servizi offerti dalle SCF rientrano quelli relativi al settore degli investimenti e riguardanti l’analisi del portafoglio esistente e l’individuazione degli asset più appropriati, con consigli e suggerimenti mirati.
Questi sono preceduti e accompagnati dalla valutazione della situazione economica del cliente, dalla definizione degli obiettivi che intende raggiungere, dall’individuazione del profilo di rischio.
Sebbene questi siano i servizi più noti, alcune società possono offrire anche altri tipi di consulenza. In particolare, possono occuparsi di pianificazione previdenziale, assicurativa, successoria, nonché di aspetti legati all’educazione finanziaria.
Come scegliere la SCF
Le SCF operanti sul nostro territorio sono numerose pur se il sistema italiano è basato per oltre il 95% sulla consulenza basata sul modello delle “retrocessioni” ovvero su base non indipendente a differenza del modello adottato dalle SCF e dai consulenti finanziari indipendenti.
Come risparmiatori per individuare quella più in linea con le proprie esigenze è fondamentale, in primo luogo, verificare che, tra i servizi offerti, rientrino quelli di cui si necessita.
Fatto questo, si può effettuare un controllo relativo al rispetto dei requisiti richiesti, a cominciare dall’iscrizione all’albo (e in quale categoria), e si può utilizzare il web per verificare la reputazione della società di proprio interesse.


