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Pogacar vince anche il Fiandre e sogna il grande slam delle monumento

Due su due: dopo la prima Sanremo, Tadej Pogacar si prende anche il Fiandre 2026, continuando a coltivare il sogno delle cinque monumento in stagione

Due su due: dopo la prima Sanremo, Tadej Pogacar si prende anche il Giro delle Fiandre 2026, continuando a coltivare il sogno delle cinque monumento in stagione. Un’impresa mai riuscita ad alcun corridore del passato può diventare realtà se dovesse vincere anche la Roubaix, poiché sia Liegi che Lombardia sono il suo terreno di caccia preferito.

Il Fiandre 2026 è stata probabilmente l’edizione con più stelle degli ultimi anni: la spettacolare immagine dei Fab Four delle classiche, Pogacar, Van del Poel, Van Aert ed Evenepoel, tutti insieme all’attacco sul secondo passaggio del Kwaremont è poesia per gli appassionati, anche se è durata pochi attimi: prima Van Aert e dopo Evenepoel si staccano dai due battistrada e a contendersi la corsa restano i due grandi favoriti, Van del Poel e Pogacar (cinque Fiandre fino a quel momento in bacheca). Sull’ultimo dei tre passaggi sul muro dell’Oude Kwaremont, punto chiave già lo scorso anno, il campione del mondo sloveno apre il gas e stacca il nederlandese, andando come nel 2025 a trionfare in solitaria: le vittorie pro per Pogacar ora sono 111, ma soprattutto 12 di queste sono classiche monumento, numero che gli permette di essere a -7 dal recordman di sempre, Merckx con 19; terzo Fiandre in bacheca, record come altri sette corridori (tra cui Van der Poel).

Si è corsa anche la gara femminile nello stesso giorno, con il primo successo in questa corsa per Demi Vollering che con un’azione uguale a Pogacar, ha salutato le rivali sull’Oude Kwaremont e ha vinto in solitaria. Due italiane in top10: Silvia Persico settima ed Elisa Longo Borghini ottava.

Daniele Capello

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