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Il Giro d’Italia 2026 al via con un grande favorito

L’8 maggio prende il via l’edizione numero 109 del Giro d’Italia

L’8 maggio prende il via l’edizione numero 109 del Giro d’Italia.

Si comincia dalla Bulgaria che per tre giorni ospiterà la “grande partenza” per poi volare in Calabria e risalire lo stivale: Basilicata, Campania, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia saranno le altre regioni attraversate, con uno sconfinamento in Svizzera, prima del gran finale a Roma.

A parte la prima frazione per velocisti, sarà un tracciato già mosso dalle tappe bulgare, mentre il primo dei sette arrivi in salita sarà il Blockhaus nella settima tappa, che anticipa la sempre interessante tappa dei muri marchigiani, l’arrivo in quota a Corno alle Scale e l’unica cronometro in programma, la Viareggio-Massa. Decisiva sarà come sempre la dura ultima settimana, con gli arrivi in quota a Carì, Andalo, Alleghe e Piancavallo.

Tra i protagonisti del primo Grande Giro della stagione, tutti i riflettori sono puntati sul principale favorito, Jonas Vingegaard, all’esordio nella corsa rosa e che potrebbe battere nelle statistiche il grande rivale Pogacar (che invece sarà assente al Giro): essere il primo dei due a completare la “tripla corona”, ovvero la conquista di tutti e tre i grandi giri, impresa riuscita finora solo ad Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome.

Se c’è invece un corridore che fa finalmente sperare l’Italia, ecco Pelizzari, reduce dalla conquista del Tour of the Alps, augurabile rivale per il successo finale del danese Vingegaard, mentre per le volate (non tantissime in realtà, almeno sulla carta) il principale favorito, anche per la maglia ciclamino della Classifica a punti, sarà Jonathan Milan.

Daniele Capello

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