Ci sono dei picchi che non sono picchi
Ci sono dei picchi che non sono picchi. E hanno anche due nomi simili: il Picchio muratore e il Picchio muraiolo infatti, nonostante il nome italiano sono due specie di passeriformi e non dei piciformi.
Il Picchio muratore (Sitta europaea) è un uccello di ambiente boschivo, simile vagamente a una cincia, ma dalle caratteristiche uniche. Ha un becco più lungo e robusto, una peculiare stria nera che parte dal becco, attraversando l’occhio che arriva dietro la nuca, piumaggio del dorso azzurrognolo e delle parti inferiori arancione acceso. Il nome italiano deriva dall’abitudine di nidificare in cavità nei tronchi, scavati generalmente dai “veri” picchi, ma riducendone il diametro con una “gettata” di fango come farebbe un muratore col cemento. È diffuso in tutta l’Italia peninsulare, raro nelle aree più planiziali e in Sicilia, assente in Sardegna. In Europa esistono due specie dello stesso genere, mai segnalate o con segnalazioni non ancora accettate in Italia: il Picchio muratore corso (Sitta witheheadi) e il Picchio muratore di roccia (Sitta neumayer), diffusi rispettivamente in Corsica e in Europa orientale.
Il Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) è l’unico rappresentante della famiglia Tichodromidae. Più che a un Picchio assomiglia a una farfalla: è infatti soprannominato “farfalla delle rocce” per il suo modo sfarfallante di volare e le ali arrotondate grigio-rosse con ocelli bianchi.
Vive prevalentemente in ambienti rocciosi di alta montagna, dove non crescono più gli alberi, ma in inverno può scendere di quota, eccezionalmente anche in pianura, dove si ferma su edifici o manufatti antichi che ricordano le pareti scoscese. È ben diffuso sulle Alpi e più localizzato sugli Appennini. Anch’esso ha poco a che fare coi veri picchi, sia per il becco lungo e un po’ arcuato e per le abitudini riproduttive non legate alle cavità arboree.
Daniele Capello


