Borgo diventato coooperativa : un modello socio economico in progressiva espansione
“Qui lavorano tutti, la disoccupazione non esiste”. Così sta scritto in un articolo di stampa locale uscito nel mese di febbraio 2026. Più precisamente si sta parlando di un borgo di 350 abitanti sulle pendici del monte Corchia in Alta Versilia. Il suo nome è Levigliani, una frazione del comune di Stazzema, in provincia di Lucca e la sua storia merita un attimo di attenzione. Qui infatti, ormai da tempo, tutto viene messo in comunione. In altre parole, qui proprietà, lavoro e reddito sono in condivisione. Un modello dunque socio economico forse più unico che raro. La cooperativa che è stata costituita già dal 2001 si chiama “Sviluppo e Futuro” Levigliani con “vocazione” a carattere prevalentemente turistico.
Un progetto legato in modo indissolubile all’area circostante che diventa così anche meta di escursioni e visite. Un circuito dunque virtuoso che lega insieme compaesani e territorio dove le persone possono contribuire direttamente all’evoluzione del progetto comunitario. Così in tempi, come gli attuali, in cui si assiste a fenomeni di diffuso e progressivo spopolamento dei piccoli centri, qui, in controtendenza, le persone decidono di restare e si rimboccano le maniche.
Il sistema si sta facendo sempre più strutturato e ad amplio spettro, visto che comprende il settore turistico/museale, naturalistico con grotte, miniere, cave ed escursioni. A tutto questo fanno da corredo anche un emporio di comunità, servizi di trasporto, attività di manutenzione del verde e di recente anche la gestione delle cave di marmo. Una rete di attività e servizi in grado di dare lavoro ai residenti, in territori montani dove lo spopolamento è invece all’ordine del giorno. Da ultimo non può non menzionarsi l’ingresso della Cooperativa Sviluppo e Futuro nel portale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale. Un modello dunque che continua a crescere e ad espandersi.
Maria Teresa Biscarini


