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Arte & Cultura Sapere & Sapori

EMILIA FOOD FEST SI PRESENTA IN CONFERENZA STAMPA

CARPI (MODENA) – L’EmiliaFoodFest, la rassegna promossa da CNA che si svolgerà nel cuore dell’Emilia, a Carpi, nel modenese, è stata presentata giovedì 7 settembre in una conferenza stampa nell’affascinante Castello dei Pio.

Piazza Martiri, una delle piazze più grandi (e più belle) d’Italia, è quindi pronta ad accogliere anche quest’anno l’edizione di una delle manifestazioni cultural-culinarie più importanti d’Italia.

“È stata un’esperienza straordinaria, anche in termini di numeri e di partecipazione”, afferma il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli riferendosi all’edizione dell’anno scorso, da lui battezzata come “edizione zero”. “EmiliaFoodFest diventa una data di quel calendario di quell’autunno carpigiano su cui investiamo in maniera particolare sapendo che promuoviamo il nostro tesoro, la nostra identità”, ha continuato Bellelli, aggiungendo che “siamo nella food valley”.

Giuseppe Molinari, Presidente della Camera di Commercio di Modena ha sottolineato come l’attenzione non sia rivolta solo “ai prodotti DOP e IGP, ma anche al marchio ‘Tradizioni e sapori’, che raccoglie eccellenze che non possono essere registrate come DOP e IGP”.

Claudio Medici, Presidente CNA Modena, dichiara: “Il successo avvenuto con numero zero dell’EmiliaFoodFest ci fa sperare che il numero uno sia un successo clamoroso”. Secondo Medici EmiliaFoodFest “è un modo nuovo per fare turismo”. Il Presidente di CNA non poteva non menzionare anche il successo di Sciocolà, il festival del cioccolato che si tiene a Modena e diventato un punto di riferimento in pochissime edizioni. 

Per Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi EmiliaFoodFest torna a Carpi dopo una “scommessa vinta”.

Tocca proprio a Pellicciardi il compito di illustrare il ricchissimo (e curiosissimo) programma della rassegna e i grandi nomi pronti a richiamare il pubblico proveniente dall’Emilia-Romagna e non solo.

Da Beppe Carletti de i Nomadi che ritirerà il premio Emilia in the World e che sarà in dialogo con un giornalista alle prestigiose penne di Edoardo Raspelli e Paolo Massobrio. Non ci sarà il premio “Eccellenze: Emilia in rosa” (vinto l’anno scorso da Felicia Kingsley), ma la componente letteraria, assicura Pelliciardi, ci sarà con Natalia Cattelani, food blogger a cui andrà il premio “Ambasciatore del gusto”.

Al “Tortellante”, invece, il Premio Bontà.

Sempre tra i premi anche quello dedicato a Sandro Bellei vinto da Gabriella Pirazzini. 

Il programma

Il programma di questa edizione, come anticipato, è davvero molto denso e noi ve lo lasciamo di seguito.

Grandi sfide ai fornelli con la Champions League del tortellino, una disfida gastronomica ad eliminazione diretta dove le maestre sfogline di diverse province metteranno a disposizione le loro abilità tecniche e culinarie sfidandosi a colpi di mattarello per conquistare l’ambito trofeo. Una giuria composta da giornalisti, gourmet e ristoratori sarà chiamata a decretare il vincitore. A guidare il pubblico alla scoperta della tradizione pastaia sarà Rina Poletti, maestra sfoglina dal 1979 che racconterà le particolari caratteristiche, la storia e gli aneddoti legati ad ogni tipologia di pasta. E sempre in tema di pasta non poteva mancare il Maxi Cappelletto, una vera e propria opera d’arte che verrà realizzata live dalle mani esperte delle maestre sfogline dell’Accademia della Sfoglia guidate dalla “capitana” Rina Poletti. Un gigantesco cappelletto, la versione locale della tipica pasta ripiena che trova in ogni provincia dell’Emilia-Romagna un nome diverso con la sua storia e la sua specifica ricetta. Tra le eccellenze del territorio non poteva mancare la mortadella, insaccato di origine bolognese e apprezzato in tutto il mondo che verrà processata sulla pubblica piazza in un vero e proprio processo alla mortadella in cui comparirà in qualità di imputato, dove le ragioni del collegio difensore dovranno convincere il giudice e la giuria ad emettere una sentenza di assoluzione, mentre sarà compito di un agguerrito Pubblico Ministero portare argomentazioni a sostegno dell’accusa per giungere ad un verdetto di condanna. Testimoni di ambo le parti si alterneranno portando esperienze e testimonianze al vaglio di giudice e giuria, tenendo in sospeso il pubblico fino alla fatidica pronuncia della sentenza: un modo divertente per scoprire le caratteristiche dei prodotti del territorio e le eccellenze della tradizione. 

Tra gli appuntamenti imperdibile anche performance live, per accompagnare il pubblico alla scoperta dei sapori della tradizione: durante la kermesse sarà possibile assistere ad alcune spettacolari fasi di lavorazione del Parmigiano Reggiano, dalla scenografica cottura sul fuoco a legna del latte, alla marchiatura a fuoco delle forme, segno tangibile dell’eccellenza. Durante la performance sarà possibile scoprire le caratteristiche che contraddistinguono l’unicità del prodotto, le varie stagionature e la sua storia.

Una delle eccellenze del territorio degli antichi domini estensi è sicuramente l’Aceto Balsamico, una vera e propria prelibatezza che si è fatta strada anche oltre oceano. La Comunità di Carpi, della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale con sede a Spilamberto, racconterà al pubblico presente, presso il Municipio di Carpi, tutti i segreti dell’oro nero di Modena, durante il tradizionale ciclo di produzione dell’aceto da aggiungere alla batteria di botti dell’Acetaia comunale di Carpi, curata dagli stessi maestri assaggiatori: sarà un’occasione unica per scoprire e vedere live la suggestiva cottura del mosto di rincalzo che andrà a compensare il liquido evaporato dalle botti durante l’anno e il prezioso oro nero prelevato per fine maturazione.

Per rivivere a pieno la storia e la tradizione del territorio non poteva mancare la sfilata del corteo storico sabato 23 dalle ore 17.00 per le vie del centro della Città dei Pio con sbandieratori, musicisti, dame e cavalieri rigorosamente in abiti rinascimentali e che riporteranno i visitatori indietro nel tempo.

Anche per i più piccoli è previsto un ricco palinsesto di appuntamenti: laboratori creativi e mani in pasta, giochi di astuzia e abilità, una vera e propria ludoteca itinerante composta da giochi artigianali in legno per riscoprire il piacere del gioco all’aria aperta, il tutto accompagnati dalla mascotte di EmiliaFoodFest “Rina la Rezdorina” che rappresenta la figura della rezdora emiliana, storicamente conosciuta come la “reggitrice” di famiglie estremamente numerose, è tutt’oggi identificata come la conservatrice e tramandatrice di saperi e tradizioni gastronomiche e indaffarata quasi tutti i giorni a tirare la sfoglia.

Francesco Natale

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