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Il lago di Cavazzo, natura e storia nel cuore del Friuli

Il lago di Cavazzo, conosciuto anche come lago dei Tre Comuni, in provincia di Udine, è il più esteso lago naturale del Friuli-Venezia Giulia. Situato tra le Prealpi Carniche, rappresenta un luogo di grande fascino naturalistico, ancora poco conosciuto dal turismo di massa.

Origine del lago, flora e fauna

Il lago ha origine glaciale, e durante le ultime glaciazioni, un grande ghiacciaio scavò la valle creando una depressione che, con il ritiro dei ghiacci, si riempì d’acqua.

In passato il lago era molto più esteso, ma nel corso dei millenni si è ridotto fino alle dimensioni attuali.

Oggi si trova a circa 195 metri sul livello del mare e raggiunge una profondità massima di circa 40 metri. Le sue acque sono alimentate da sorgenti naturali e da sistemi idroelettrici.

Le rive del lago ospitano una vegetazione ricca e varia. Nella zona meridionale si sviluppano ampi canneti, habitat fondamentali per molte specie animali. Sono presenti anche salici, ontani e pioppi, che contribuiscono a creare un ambiente umido e affascinante.

Il lago è popolato da numerose specie ittiche, tra cui lucci, tinche, anguille, trote e carpe.

Molto importante è anche la presenza di uccelli acquatici: germani reali, folaghe, gallinelle d’acqua e martin pescatori trovano qui un ambiente ideale per vivere e nidificare.

Durante le migrazioni si possono osservare anche altre specie.

Il giro escursionistico del lago di Cavazzo

Il giro del lago di Cavazzo è una passeggiata ad anello che abbraccia l’intero perimetro del bacino lacustre, offrendo un’immersione totale nel paesaggio della Carnia.

Il percorso si snoda per circa 9 km ed è caratterizzato da un tracciato prevalentemente pianeggiante che lo rende perfetto per chiunque desideri camminare senza affrontare pendenze impegnative.

Lungo il tragitto, che richiede mediamente poco più di 2 ore di cammino, il fondo stradale muta continuamente passando da agevoli sentieri sterrati a brevi tratti asfaltati nei pressi di Trasaghis, Cavazzo Carnico e Bordano.

Camminando lungo le sponde, lo sguardo spazia dalle acque cristalline del lago alle imponenti pareti verticali del Monte San Simeone che domina il lato orientale.

Uno dei segmenti più affascinanti del percorso si trova nella zona meridionale del lago (Comune di Bordano), dove il sentiero si trasforma in una serie di pontili di legno che permettono di attraversare il canneto sospesi sopra l’acqua, offrendo una prospettiva privilegiata per osservare il movimento dei pesci e il volo degli uccelli palustri.

Oltre alla bellezza naturale, l’itinerario è punteggiato da diverse aree attrezzate che invitano alla sosta, rendendo l’esperienza non solo un’attività sportiva, ma un vero momento di relax all’aria aperta.

È un percorso che cambia volto con le stagioni, tingendosi dei colori caldi del foliage in autunno o offrendo una piacevole frescura durante le giornate estive grazie alla brezza che spira costante tra le montagne.

Nei dintorni del lago

Il territorio attorno al lago offre diverse opportunità di visita.

A Bordano si trova la Casa delle Farfalle, un centro dedicato allo studio e alla conservazione dei lepidotteri.

Poco distante si può visitare la Riserva naturale del lago di Cornino, famosa per la presenza dei grifoni.

I borghi di Cavazzo Carnico, Trasaghis e Bordano conservano testimonianze storiche e tradizioni locali, offrendo un interessante completamento culturale alla visita naturalistica.

Il lago di Cavazzo, quindi è una meta ideale per chi cerca tranquillità, natura e paesaggi autentici. È un luogo che invita a rallentare e a osservare, perfetto per escursioni, fotografia e momenti di relax immersi nel verde.

Rosa Maria Garofalo

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