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Arte & Cultura

Matteo Sau presenta ‘Quanto mi costa la felicità’

Secondo album del cantautore cagliaritano, in uscita il 21 marzo 2024 su etichetta La Stanza Nascosta Records

Matteo Sau presenta l’album “Quanto mi costa la felicità”, disponibile dal 21 marzo 2024 su tutte le piattaforme digitali e successivamente anche su supporto fisico. Matteo Sau firma testi e musiche del suo secondo lavoro in studio, prodotto e distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records. Sul canale YouTube del cantautore è disponibile il videoclip del brano “Eggià”, per la regia di Francesco Deplano. Il videoclip anticipa l’imminente uscita dell’album “Quanto mi costa la felicità”.

Matteo, perché scegli sonorità rock?

«L’utilizzo di sonorità rock del brano Eggià è stata una bella intuizione di Salvatore Papotto, produttore del disco. Questo è un brano che racconta una sofferenza latente, un fastidio continuo ricoperto di affetto, rimpianti e paure. Questo tipo di sonorità ha permesso di amplificare questo significato come se l’esplosione sonora fosse il trasferimento in musica di pensieri confusi all’interno della mente dei personaggi del brano. Il pezzo è nato molto più delicato, forse perché ero condizionato dal racconto che lo ha ispirato e quindi molto più sofferente anche a livello musicale. Quando ho sentito la nuova veste ho capito che era la veste migliore che potesse avere».

Il messaggio che vuoi lanciare con questo album?

«Non ho pensato a un messaggio vero e proprio da lanciare perché quello che mi piace è raccontare storie e farlo attraverso la canzone. L’album attraversa frammenti di vita di persone che si sono ritrovate a dover fare i conti con il prezzo della felicità. Tutte e tutti in un momento si sono domandati “Quanto mi costa la felicità”? Oppure, si sono ritrovati anche solo a prendere atto di “quanto mi costa la felicità”. Poi penso che ogni ascoltatore possa viaggiare attraverso queste storie e mettere a fuoco un messaggio che risulta totalmente soggettivo. E questo forse è l’aspetto che più mi piace». 

Per Matteo cosa è la felicità?

«La felicità per me è soprattutto la capacità di saper cogliere i momenti belli. Perché forse è proprio questo aspetto sul quale mi sono imbattuto più volte mentre scrivevo i brani, ossia l’incapacità di capire che si è felici. La felicità si immagina, si insegue, la si vede attorno ad altre persone, ma spesso non la si coglie nella pienezza quando è in noi. C’è un altro aspetto che mi colpisce molto della felicità ed è il fatto che lo stesso sentimento ha una miriade di radici differenti e soprattutto risponde anche alla legge degli opposti. Il motivo della mia felicità può essere un motivo di sentimenti negativi per altre persone e questo è curioso e, fino a che non si sovrappone con persone che ci stanno vicine, anche innocuo, come ho raccontato nel brano “Contraddizioni” o in “Così un giorno lei è partita”. Dunque, se dovessi proprio condensare il concetto in una sola frase direi (con possibilità di essere smentito) che la felicità è prima di tutto la capacità di essere felici».

Link YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=_DgE2mdks64

Chi è Matteo Sau

Vive e lavora a Cagliari. Ha collaborato con numerosi musicisti in progetti che spaziano dalla musica popolare a quella del Sud America. Ha lavorato con scrittori e attori per portare in scena reading-concerto e spettacoli teatrali, di cui ha curato le parti musicali sia attraverso la composizione di brani originali sia mediante la rilettura di brani già editi. Ha partecipato a progetti di promozione culturale e preso parte a festival quali il Marina Cafè Noir e Cuncambias. Ha collaborato con scrittori come Francesco Abate, Daniele Biacchessi, Leonardo Padura Fuentes, Stefano Tassinari e Maurizio De Giovanni. È autore dei testi e dei brani musicali dello spettacolo teatrale La stanza di Michelangelo. (2023)

Link di riferimento

https://www.instagram.com/matteosau/

https://www.facebook.com/matteo.sau.1

https://www.youtube.com/@mettiusa

Francesco Fravolini

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