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Leggende paralimpiche: 5 medaglie per i ragazzi di Fly2Tokyo

Abbiamo parlato in passato del progetto Fly2Tokyo, annunciato due anni fa dalla campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio. Il progetto era nato per portare alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 il maggior numero possibile di atleti appartenenti al gruppo di Art4sport Onlus, l’associazione fondata dalla famiglia Vio, per aiutare ragazzi con disabilità attraverso lo sport. Erano 11 gli atleti partecipanti al progetto, sportivi di varie discipline paralimpiche. Nonostante il rinvio di un anno dell’evento, sono riusciti a qualificarsi sette ragazzi ai Giochi: tre atleti nella scherma, Emanuele Lambertini, Edoardo Giordan e la stessa Bebe Vio; una nel triathlon, Veronica Plebani; una nell’atletica leggera, Ambra Sabatini; una nel nuoto, Vittoria Bianco; una nel sitting volley, Francesca Fossato.

Qualche settimana fa sulle pagine di Sportweek, l’allegato settimanale della Gazzetta dello Sport, Bebe Vio nella sua rubrica fissa “1,2,3,Vio!” ha fatto il resoconto dell’avventura paralimpica dei sette ragazzi.

A Tokyo 2020 sono arrivate cinque medaglie per gli atleti di Fly2tokyo, che, come sottolinea Bebe con orgoglio, sarebbero valsi un 40° posto nel medagliere se fossero stati una nazione a sé stante.

In primis, la nostra formidabile schermitrice che ha portato subito un oro individuale e un argento a squadre nel fioretto, poi Bianco, nella staffetta 4×100 stile libero, conquista la medaglia d’oro. La quarta medaglia è stata assegnata alla Plebani, con il bronzo nel triathlon femminile.

La ciliegina sulla torta è stata l’oro pazzesco di Sabatini nell’indimenticabile finale dei 100 m. piani, con il podio tutto azzurro: Sabatini-Caironi-Contrafatto e il record del mondo.

Il bottino finale di tre ori, un argento e un bronzo confermano la bontà del progetto che ci si augura possa portare nelle prossime paralimpiadi un numero di atleti ancora maggiore e magari ancora più medaglie.

Daniele Capello

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