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Sapere & Sapori

Le bellezze della Sardegna: il Miele

di

Marino Ceci

L’ ambiente e il clima della Sardegna risultano favorevoli ad effettuare da tre a cinque smielature per anno.

A seconda della stagione e delle diverse fioriture è possibile ottenere mieli monofloreali (che provengono prevalentemente dal nettare di un’unica specie) come quelli di asfodelo, sulla, erica, zagara, cardo selvatico e eucalipto, o quelli multifloreali, comunemente detti “millefiori”, in cui non è rilevabile la presenza prevalente di un solo nettare.

Miele di asfodelo

L’asfodelo è una pianta mediterranea, selvatica, molto diffusa nelle zone rurali e impervie diffusa soprattutto in Sardegna, da dove vengono le produzioni più abbondanti di questo miele. La pianta fiorisce tra la fine di gennaio e maggio, ma il miele si produce tipicamente in marzo-aprile. I fiori di questo arbusto sono riuniti in grappoli ed hanno un colore rosa pallido, con striature scure. Il miele di asfodelo è uno dei tipi di miele tipici della Sardegna, dal colore chiaro trasparente, quasi incolore.

Il sapore dolce e il profumo sono molto delicati e per apprezzarlo va gustato senza accostarvi altri sapori che lo sovrasterebbero. L’aroma è poco persistente e leggermente acido e la cristallizzazione è molto fine. Il miele di asfodelo ha un colore dorato chiaro quando è liquido, bianco-avorio da solido, ha un sapore delicato con lieve retrogusto acidulo, ottimo per dolcificare la macedonia di banane, fragole e succo d’arancia.

Miele di corbezzolo

La pianta del corbezzolo è un arbusto di dimensione anche riguardevole, diffusissimo nella macchia mediterranea e soprattutto in Sardegna, dove è presente nella quasi totalità delle zone montane.

I frutti sono  costituiti da bacche rosse molto invitanti, ma dal gusto un po’ acre che tende ad addolcirsi quando la bacca è molto matura. 

Miele molto raro, si produce nei freddi periodi invernali. 

Il miele di corbezzolo è forse il più famoso tra i mieli Sardi.Già dai tempi di Cicerone e di Virgilio si trovano citazioni di questo miele dal gusto amaro che sorprendeva chi lo consumava. Il miele di Corbezzolo si presenta con un colore ambra molto intenso, mentre muta in nocciola più o meno chiaro quando cristallizza, il che avviene abbastanza velocemente trasformandosi in una pasta molto fine e morbida.

L’aroma del miele di corbezzolo è peculiare, può avvicinarsi a quello del caffè macinato. Le sue note olfattivo- gustativa non sono paragonabili a nessun altro tipo di miele. In cucina può essere utilizzato in moltissime maniere, come accompagnatore di formaggi piccati e pecorini di fossa, nel lardo stagionato, nelle sebadas, con la ricotta, nei gelati oppure con una mousse di cioccolato bianco per sorprendere i propri ospiti con un contrasto di gusti molto intrigante.

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