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Ambiente & Società

Il giardino delle mele antiche, il Molise fa concorrenza al Trentino Alto Adige

La coltivazione di uno dei frutti più amati dagli italiani, e non solo, non è più una questione solo del Trentino Alto Adige. Il prossimo 14 ottobre, infatti, nel borgo dell’Alto Molise simbolo di rinascita delle aree interne, si celebra il frutto del meleto biologico Melise nato da terreni incolti e si inaugurerà, in contemporanea, il Giardino delle Mele Antiche.

Alcune hanno le sfumature del giallo, altre sono verdi, poi ci sono le rosse che spiccano tra le foglie che si stagliano lungo i filari sullo sfondo del bosco, e ce ne sono anche di rosa, ognuna con il suo caratteristico colore, che torna oggi da un passato antico. Sono le mele biologiche di Castel del Giudice (IS), borgo dell’Alto Molise al confine con l’Abruzzo, diventato un simbolo della rinascita delle aree interne dell’Appennino, per aver trasformato 40 ettari di terreni abbandonati nel meleto biologico Melise che trae linfa dall’acqua delle alte vette di Capracotta e dalla biodiversità della natura altomolisana, selvaggia ed autentica. Domenica 14 ottobre si celebrerà la prima Festa della Mela, un evento che diventa occasione per inaugurare il Giardino delle Mele Antiche, un’oasi naturale in cui sono state piantate circa 50 varietà di mele autoctone, in un’area vicino al meleto bio dell’azienda Melise. L’inaugurazione ci sarà alle 10.00, poi visitatori e buongustai si sposteranno nella sala convegni dell’albergo diffuso di Borgotufi per raccontare, in una tavola rotonda, le origini dell’iniziativa. Oltre al sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile, tra i motori della rinascita del borgo, ci sarà l’agronomo Michele Tanno che con la sua associazione, Arca Sannita, ha recuperato 64 tipologie di mele locali e di tante altre varietà di frutta, salvandole dall’estinzione. Nel Giardino delle Mele Antiche si potrà osservare, tra le altre, la mela limoncella, citata già nel Medioevo e che somiglia ad un piccolo limone giallo; c’è la mela zitella, dolce, dal colore giallo con sfumature rosa; la mela gelata che presenta al suo interno alcune zone vetrose, come se fosse di ghiaccio appunto; la mela tinella, molto piccola e piatta con la facciata rosa, che cade dall’albero solo dopo che siano cadute le foglie. Nella piazza Giacomo Caldora, sede del Comune, sarà allestito il mercato dei produttori artigianali e biologici. Si potrà partecipare a degustazioni di mele ed altre prelibatezze, oltre che ai laboratori per preparare ricette con le mele, confetture e frittelle. La musica della Bukorosh Balkan Orchestra, marching band molisana di 9 elementi, farà da contorno alla giornata fino al tardo pomeriggio, quando il tramonto sulle nuance del foliage autunnale cederà il passo alla notte. Per il soggiorno, c’è l’albergo diffuso Borgotufi: prezzo a partire da 75 euro a camera per 2 persone a notte, con prima colazione.

 

Stefano Venditti

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