Image default
Natura&Animali

Gli Pteroclidi italiani

Tra gli uccelli segnalati in Italia meno conosciuti anche dai birdwatcher ci sono sicuramente gli Pteroclidi. Sono una Famiglia di volatili che racchiude diverse specie, di cui tre sono state segnalate in Italia: Grandule, Grandule del Senegal e Sirratte, ma solo la prima nidifica in Europa. Le tre specie sono molto simili tra loro come forma, dimensioni e abitudini. Hanno la struttura e le misure di una Pernice (anche se non imparentate minimamente), ma con aspetto più panciuto e coda che termina con un paio di timoniere visibilmente più lunghe (come nei labbi) a dar loro un aspetto inconfondibile in volo. Hanno abitudini terricole e sono dotate di zampe particolari, con tre dita anteriori completamente piumate nella Sirratte e dotate di membrana interdigitale nelle due specie di Grandule.

La Sirratte (Syrrhaptes paradoxus), riconoscibile per l’ampia macchia nera ventrale, vive in Asia e nei secoli scorsi si è resa protagonista di grandi invasioni cicliche in Europa: le poche segnalazioni valide in Italia risalgono al XIX e inizio XX secolo con le principali invasioni che hanno fruttato 150 segnalazioni (comprese alcune catture) tra il 1888 e 1889 e tre segnalazioni nel 1908, ultimo anno di osservazioni certificate anche se esiste un dato da confermare di una trentina di individui presenti nel 1960. 

La Grandule del Senegal (Pterocles senegallus) vive invece in Africa ed è accertata una sola cattura in Italia, nel 1910 in Sicilia. 

La Grandule (Pterocles alchata) infine nidifica in Spagna con circa 10.000 individui e in Francia meridionale con circa 200. In Italia tutte le 7 segnalazioni valide sono antecedenti alla Prima Guerra Mondiale: l’ultima accertata risale al 1906.

Daniele Capello

Altri articoli