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Salute&Sport

Bruno Danovaro batte il lottatore austriaco Noirhoiter

L’incontro è avvenuto domenica 28 aprile 2024 a Vienna, nella specialità di lotta tradizionale 

Conferma la sua imbattibilità Bruno Danovaro, campione del mondo pro di arti marziali. Sale a 116 match il numero di incontri superati brillantemente. Scendiamo nel dettaglio per raccontare la sua ultima avventura sportiva. Il campione genovese e milanese di adozione, si è preparato in Liguria, ospite in una villa tra Nervi e Bogliasco, alternando sparring, potenziamento, tennis, corsa e bicicletta. Tutto comincia domenica 28 aprile 2024 a Vienna, nella specialità di lotta tradizionale, dove è riuscito a mandare a “schiena a terra” il lottatore austriaco Noirhoiter. E comunque Bruno Danovaro non ha mollato. Il campione è pronto e decisamente determinato a inserire nel suo ricco palmares l’unica specialità mancante: la lotta tradizionale. Ed è in questo modo che compie “un vero e proprio atto di forza” portandosi a casa l’incontro. Bruno Danovaro è pronto a tornare a levante per dedicarsi al mare e alla sua amata farinata abbinata al vino bianco Pigato, un connubio che negli anni ha sempre caratterizzato il rientro dai match del campione. 

Il riconoscimento a Bruno Danovaro

Il campione, prima di partire per Vienna, è stato Insignito dell’Onorificenza Cavalleresca Nazionale (nella foto), per l’impegno profuso nella lotta al doping nello sport e nel traffico della droga. Più volte Bruno Danovaro ha accettato di infiltrarsi collaborando con le forze dell’ordine, a titolo gratuito, come Noc, non official Cop, rischiando in prima persona, modus operandi in tutto quello che riguarda Danovaro, dallo sport, alle battaglie, ai continui salvataggi, senza dimenticare gli interventi a favore della comunità. Sprezzante del pericolo, in passato ha innumerevoli premi e riconoscimenti, è stato encomiato dall’ex Vice Comandante Generale dell’arma dei Carabinieri, Generale Vannucchi. Danovaro ha dichiarato a Milano, dopo essersi sottoposto ai controlli medici fortunatamente negativi: «Mi alleno in maniera costante tre volte al giorno, per 12 mesi l’anno, l’entusiasmo mi arriva da due aspetti: continuare a vincere perché mi diverto, ma continuare a comportarmi da “Supereroe”, aiutando ed intervenendo per aiutare il prossimo, perché questa e la mia vera missione, quella più importante».

Francesco Fravolini

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