La leggenda della lanterna di Genova

La lanterna , simbolo di Genova

La lanterna è indubbiamente il simbolo di Genova, la sua immagine colpisce più di area di ogni altra quando si percorre la sopraelevata entrando in città.

Ed è una bellissima costruzione sia di giorno che di buio, forse però non tutti sanno che proprio questo manufatto è legato ad una cupa leggenda che riguarda le sorti del suo costruttore.

Sulle origini del monumento non si sa molto, pare però che fin dai tempi antichi i genovesi avessero scelto l’area di San Benigno, che divideva l’ex comune di Sampierdarena da quello di Genova, per una torre di avvistamento dotata di falò di segnalazione.

Nel 300 i genovesi iniziarono a usare l’olio di oliva per l’illuminazione del faro.

Da sempre è stato strumento indispensabile per la navigazione notturna delle navi in entrata ed in uscita dal porto e con il suo potente fascio di luce segnalava anche la presenza dei pirati che nel passato infestavano anche le acque del Mediterraneo.

Leggenda narra che una volta edificata l’architetto che la ideò fu gettato in mare dalla sua sommità per mano dei genovesi.

Le motivazioni pare fossero due.

La prima perché si voleva evitare di impedire all’architetto di riproporre un’altra opera così perfetta sia dal punto di vista estetico che funzionale e la seconda pare che fosse per non pagare il conto.

Benedetta Giovannetti

Articoli simili

Asti e la Cattedrale, la santa alleanza di gotico e barocco

I vangeli apocrifi

Passeggiare nel Patrimonio UNESCO Veneto