Fortuna in Musica 2026 porta avanti la vocazione originaria: valorizzare il patrimonio attraverso il linguaggio universale della musica, creando nuove modalità di fruizione dei luoghi della cultura e restituendo agli spazi archeologici una dimensione viva e partecipata.
Per la prima volta il Parco archeologico di Gabii accoglie una rassegna musicale e si apre al pubblico attraverso la realizzazione di un suggestivo Teatro campestre, una struttura appositamente progettata per ospitare spettacoli dal vivo in dialogo con il paesaggio, la storia e la memoria archeologica del luogo.
È questa la grande novità dell’edizione 2026 di Fortuna in Musica, il festival nato dal legame profondo con il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina che quest’anno amplia il proprio percorso fino a Gabii, creando una connessione ideale tra due straordinari luoghi del Lazio antico, accomunati da una storia millenaria e da un patrimonio culturale di eccezionale valore, gestiti dai Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, istituto autonomo del Ministero della Cultura.
Il Teatro campestre diventa così il nuovo elemento caratterizzante del festival: uno spazio effimero ma fortemente evocativo, contemporaneo ma realizzato con materiali ‘senza tempo’, che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza unica all’interno di un luogo al centro di una grande sfida di rinnovamento in chiave di accessibilità e la valorizzazione, dove musica, archeologia e paesaggio si intrecciano in un racconto comune.
Fortuna in Musica 2026 porta avanti la vocazione originaria: valorizzare il patrimonio attraverso il linguaggio universale della musica, creando nuove modalità di fruizione dei luoghi della cultura e restituendo agli spazi archeologici una dimensione viva e partecipata.
Il primo appuntamento sarà quindi il 6 settembre, ore 19:30 a Palestrina: la cavea teatrale del Santuario, monumentale accesso al Museo archeologico nazionale Prenestino accoglierà il Circo Diatonico – Acrobazie, ritmo ed emozioni dello spettacolo viaggiante, progetto dell’organettista campana Clara Graziano.
L’11 settembre alle 19:30 il festival si sposterà al Parco archeologico di Gabii, dove il Teatro campestre ospiterà il concerto del Simone Prattico – Oriundo Quartet, guidato dal batterista e compositore Simone Prattico.
A chiudere la rassegna, sempre al Teatro campestre di Gabii, sarà il 12 settembre, ore 19:30, il concerto di Javier Girotto & Aires Tango, protagonisti del progetto 30, con cui celebrano trent’anni di attività artistica.
Martina Almonte, direttrice dei musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii, dichiara: “Abbiamo invocato la dea Fortuna come nume tutelare del festival, una rassegna di eventi che si prefigge di unire idealmente non solo le aree archeologiche delle due antiche città latine, ma anche le comunità dei residenti. Alla dea Fortuna non era infatti solo dedicato il santuario di Praeneste, ma il suo culto era associato anche a quello di Giunone Gabina, come attestano iscrizioni su cippi oggi conservate al Museo Nazionale Romano.”
Con l’edizione 2026, Fortuna in Musica rafforza così la propria identità come progetto capace di costruire un dialogo autentico tra patrimonio culturale e contemporaneità, trasformando i luoghi della storia in spazi vivi di incontro, ascolto e partecipazione di comunità.
Fortuna in musica 2026 Dal 6 al 12 settembre tre appuntamenti tra Palestrina e Gabii con Circo Diatonico, Simone Prattico – Oriundo Quartet e Javier Girotto & Aires Tango
Bruna Fiorentino