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Arte & Cultura

Virgilio, Eneide

La pièce rilegge i canti IX e X dell’Eneide, trasformando la guerra tra Enea e Turno in una riflessione sul prezzo della violenza e sulla fragilità della pace.  

Prosegue a Roma il progetto teatrale interculturale “Eneide – Teatro della Migrazione”, curato dal regista Matteo Tarasco, con lo spettacolo Guerra, restituzione in scena del secondo modulo del laboratorio rivolto a giovani under 35. L’appuntamento è per 12 settembre, alle ore 20 e in replica alle 22, nella Sala Raffaello di Roma.

Dopo Approdo, andato in scena il 29 agosto, Guerra rappresenta la seconda tappa di un percorso iniziato nell’estate 2025. Se il primo capitolo aveva raccontato la fuga di Enea da una Troia in fiamme, il nuovo spettacolo affronta il momento più drammatico della fondazione di una nuova patria: il conflitto.

La pièce rilegge i canti IX e X dell’Eneide, trasformando la guerra tra Enea e Turno in una riflessione sul prezzo della violenza e sulla fragilità della pace. Al centro della vicenda ci sono anche Pallante e Lauso, giovani destinati a morire prima ancora di poter costruire il proprio futuro: vittime innocenti di una storia decisa dagli adulti.

È proprio attraverso le loro figure che il mito virgiliano torna a parlare al presente. Enea combatte per conquistare la terra promessa; Turno per difendere quella che considera la propria patria. Entrambi credono di avere ragione, entrambi si sentono legittimati da una necessità superiore. La tragedia nasce anche da questa convinzione.

Il progetto

“Eneide – Teatro della Migrazione” mette in relazione il viaggio di Enea con le migrazioni contemporanee, utilizzando il teatro come strumento di formazione, inclusione e confronto. Trenta giovani performer italiani e migranti partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni dedicato alla drammaturgia collettiva, alla vocalità e alla sperimentazione multilingue.

Gli spettacoli Approdo, Guerra e Tregua costituiscono le tappe pubbliche di questo percorso, nel quale il poema di Virgilio diventa una chiave per riflettere sulle nuove geografie dell’accoglienza e sul bisogno universale di trovare un luogo in cui vivere in pace.

“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace”.

In Guerra, cinque voci, immagini essenziali e una lingua poetica contemporanea restituiscono l’orrore del conflitto e una domanda che attraversa i secoli: quante volte ancora chiameremo destino ciò che dovremmo invece chiamare scelta?

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

La serata sarà completata da un buffet multiculturale, pensato come momento di incontro tra artisti e cittadinanza.

INFO

SALA RAFFAELLO

Chiesa Dei Santi Fabiano e Venanzio A Villa Fiorelli

Via Terni 92, 00182 – Roma

Info e prenotazione: +39 346 3350494 – associazioneigloo@gmail.com

INGRESSO LIBERO

Bruna Fiorentino

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