Image default
Ambiente & Società Arte & Cultura

Anna Anni: la “Regina” dei costumi di scena

100 anni fa nasceva Anna Anni, una delle più apprezzate costumiste del cinema a livello internazionale

Questo è l’anno del centenario della nascita di una delle personalità più apprezzate nel dietro le quinte del Cinema e del Teatro: parliamo di Anna Anni, originaria di Marradi, località fiorentina sull’Appennino Tosco-Romagnolo. La Anni fu una costumista e scenografa apprezzata non solo a livello nazionale, ma anche ben oltre i confini del nostro paese.

Era nata il 21 novembre 1926 e ci ha lasciati il 1 gennaio 2011.

Sin da bambina coltivò la passione per i vestiti e i costumi: così da adolescente iniziò a formarsi come disegnatrice; era dotata di grande talento, aveva una conoscenza del taglio storico che la portò ad affermarsi come costumista delle principali opere teatrali italiane, da “Maria Stuarda”, vestendo le primedonne Valentina Cortese e Rossella Falk, abbigliando i protagonisti della Carmen all’Arena di Verona e disegnando gli abiti di scena per Carla Fracci, Placido Domingo, Maria Callas,  Rudolf Nureyev e Luciano Pavarotti.

Il suo vero esordio avvenne a 27 anni, quando Orson Welles la volle per disegnare i costumi del Volpone di Ben Jonson.

Il regista di “Quarto potere”  le chiede di trasferirsi negli Usa, per farle intraprendere la carriera nel cinema hollywoodiano, ma Anna Anni rifiuta l’offerta, preferendo rimanere in riva all’Arno, visto che nel frattempo era andata ad abitare a Firenze.

L’umiltà e la modestia furono per sempre le sue caratteristiche, tanto che in un’intervista Franco Zeffirelli dichiarò, “a volte la sua modestia la trovavo insopportabile, come le si faceva un camplimento lei era subito pronta a sminuire le sue grandi doti”.

Proprio con Zeffirelli collaborò per tanti anni, disegnando i costumi per “La Lupa” di Verga, per “Maria Stuarda”, “Alcina”, “Cavalleria Rusticana” e tante altre opere riproposte dal regista e sceneggiatore fiorentino.

Nell’opera lirica la costumista di Marradi collaborò per Luciano Alberti e Mario Bolognini; nel balletto disegnò scene e costumi per il regista Beppe Menegatti e per la moglie Carla Fracci.

Negli anni passati le fu dedicata una mostra allestita a Palazzo Pitti, dove vennero esposti circa ottanta costumi, creati proprio da Anna Anni. Per tanto tempo insegnò alla scuola Tornabuoni, l’istituto, inizialmente nato come scuola di sartoria, biancheria e ricamo, che poi si specializzò nei costumi di scena.

Nel 1987 Anna Anni fu candidata per i migliori costumi al Premio Oscar per il film Otello di Zeffirelli, nel 2000 è stata candidata per il titolo nella rassegna organizzata dalla British Academy of film and Television Arts per “Un tè con Mussolini”.

Fabio Buffa

Altri articoli