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Ucraina, Tvboy e Fondazione Cesvi vogliono la pace

Sono in Ucraina 15 opere dell’artista ispirate agli interventi umanitari dell’ONG italiana, attiva nel Paese dallo scoppio della guerra. Protagonisti donne, bambini e anziani: i più vulnerabili nell’emergenza

Tvboy, l’urban artist italiano usa la sua arte come strumento socialmente utile, lancia il suo messaggio di pace per fermare la guerra in Ucraina. Quindici opere comparse tra il 24 e il 27 gennaio 2023 a Buča e nei pressi della capitale Kyiv, in Ucraina, sono il simbolo della guerra che si avvicina a una ricorrenza che non avremmo mai voluto celebrare: un anno di conflitto. Accanto a Tiboy c’è la Fondazione CESVI, organizzazione umanitaria italiana attiva in Ucraina e nei Paesi di confine dallo scoppio della guerra, con interventi rivolti alla popolazione civile. Si tratta di un connubio che vuole esprimere un forte appello di pace donando voce ai più vulnerabili, ma anche un messaggio di speranza. Le opere realizzate sono state posizionate in luoghi simbolici: Buča, Kyiv e Irpin’.

Il ruolo sociale di Cesvi

Il centro diurno di Buča ha anche la funzione di punto di accesso per l’individuazione di famiglie che si trovano in condizione di fragilità, i cui membri necessitano di supporto psicosociale. Questi ultimi vengono approcciati da un team di esperti e indirizzati agli psicologi specializzati. La terapia per bambini e adulti, affetti da sintomi da stress post-traumatico legato al conflitto, è effettuata da professionisti formati da Cesvi. Ad oggi sono stati formati 50 professionisti in gestione stress post-traumatico legato al conflitto e sono state fornite 400 consulenze psicologiche e 200 persone indirizzate a servizi specializzati.

Chi è Tvboy

Salvatore Benintende, aka Tvboy, nato nel 1980 a Palermo, è esponente del movimento italiano Neopop. Il nome deriva dal personaggio-alter ego, che critica la cultura massificata delle giovani generazioni. Cresciuto a Milano, dal 1996 è attivo con i primi graffiti dietro lo pseudonimo di Crasto. Distintivi della sua arte, nel tempo, diventano i poster di grandi dimensioni affissi nelle strade delle grandi città. Dal 2005 vive e lavora a Barcellona, dove ha un proprio studio. Riconosciuto a livello internazionale, è stato spesso descritto come “il Banksy italiano”. Con le sue opere, Tvboy lancia messaggi forti, satirici e provocatori, prendendo di mira personaggi pubblici e politici. Tra le tante esposizioni, nel 2021 si è tenuta la prima personale museale al Mudec di Milano. https://www.tvboy.it/

Francesco Fravolini

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