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Atene 1896 : le prime Olimpiadi moderne

Pochi giorni fa il CIO, Comitato Olimpico Internazionale, ha ufficialmente spostato le XXXII Olimpiadi di Tokio 2020 al prossimo anno. Oggi invece, 6 aprile, ricorre l’anniversario dell’inaugurazione della prima edizione dei Giochi olimpici moderni, svoltasi nel 1896 ad Atene, in Grecia. L’idea di organizzare una versione moderna degli storici giochi olimpici di epoca ellenica venne al barone francese Pierre de Coubertin. La I edizione dei Giochi olimpici si svolsero dal 6 al 15 aprile e videro la partecipazione di circa 250 atleti (tutti maschi) appartenenti a 14 nazioni, tra le quali non era presente l’Italia per motivi economici e organizzativi. Si narra in alcuni resoconti che un certo Rivabella avrebbe preso parte a titolo personale alle gare di tiro ma senza finire tra i primi classificati. Erano previste 43 competizioni di 9 discipline diverse: atletica leggera, ciclismo, ginnastica, lotta, nuoto, scherma, sollevamento pesi, tennis e tiro a segno. Tutte le gare erano disputate da atleti dilettanti, essendo vietati i professionisti: l’unica eccezione fu una gara di scherma riservata ai maestri di fioretto. Erano previste negli ultimi giorni anche gare di canottaggio e vela ma vennero annullate per maltempo.
A differenza delle successive edizioni, nelle prime Olimpiadi moderne non erano previste medaglie d’oro e venivano premiati solo i primi due di ogni competizione: il vincitore otteneva una medaglia d’argento, una corona d’olivo e un attestato. Il primo vincitore di una gara delle Olimpiadi moderne fu lo statunitense James Connolly nel salto triplo. Il più celebre fu invece il greco Spiridon Louis, che vinse la gara simbolo delle Olimpiadi: la maratona. Il medagliere fu dominato dagli Stati Uniti con 11 gare vinte, davanti a Grecia e Germania. L’atleta più medagliato fu il tedesco Hermann Weingartner con 5 medaglie (più un terzo posto) nella ginnastica mentre il connazionale Carl Schuhmann fu colui che vinse più gare, tre di ginnastica e una di lotta.

Daniele Capello

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