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Ambiente & Società

L’inquilino non vuole andare via: come avviare uno sfratto per finita locazione

Sfratto per finita locazione: come procedere se l’inquilino non se ne va

Per ottenere il rilascio di un immobile concesso in locazione, nel caso in cui l’inquilino non intenda riconsegnare la casa, è possibile agire in giudizio con un procedimento di sfratto per finita locazione. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e quando può essere attivato.

Lo sfratto per finita locazione è un procedimento speciale disciplinato dal nostro ordinamento con il quale il Giudice obbliga l’inquilino inadempiente a rilasciare l’immobile preso in locazione.
Presupposto per poter agire legalmente è che si seguano determinati passi.

Il contratto di locazione deve essere giunto a scadenza e non deve essere stato previsto un ulteriore rinnovo.

Il contratto si scioglie e l’inquilino è obbligato alla restituzione del bene oggetto di locazione nello stato in cui esso è stato ricevuto.

Il proprietario può procedere con l’invio di una lettera raccomandata con A/R per invitarlo a lasciare l’immobile, liberandolo di persone e cose. Nel caso in cui la richiesta non sortisca alcun effetto si potrà adire le vie legali

Nel caso in cui il rilascio non avvenga, il proprietario ha titolo per presentare all’autorità giudiziaria un’Intimazione di sfratto per finita locazione avente lo scopo di ottenere la liberazione del proprio immobile.
Contestualmente all’atto di intimazione si effettua la citazione in giudizio dell’inquilino per ottenere la convalida dello sfratto. Quest’ultimo dovrà comparire in udienza e in caso di mancata comparizione o mancata opposizione il Giudice provvederà a convalidare lo sfratto. L’inquilino dunque viene posto dinnanzi a tre opzioni:

  • comparire senza proporre opposizione alle richieste del proprietario. Seguirà la convalida dello sfratto che sarà esecutivo entro il termine di 30 giorni;
  • non comparire;
  • comparire e fare opposizione. In tal caso l’inquilino si costituirà in giudizio mediante una comparsa di risposta che dovrà essere depositata dal Giudice. Se vi è una prova scritta e si adducono gravi motivi, si aprirà un procedimento ordinario per l’accertamento dei fatti che certamente avrà tempi più lunghi. In mancanza di queste due condizioni il Giudice con ordinanza non impugnabile e immediatamente esecutiva ordina il rilascio dell’immobile.


Non è così scontato che di fronte ad un’ ordinanza del Giudice l’inquilino abbandoni l’immobile. Potrebbe essere necessario adottare delle soluzioni più estreme. Il passo successivo sarà infatti quello di attivare una procedura di esecuzione forzata con intervento dell’Ufficiale Giudiziario.

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