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Salute&Sport

Il calcio italiano verso la rinascita?

Il calcio italiano sta rinascendo? I risultati di queste ultime due stagioni danno segnali positivi ma anche negativi. 

Dalla nazionale di Mancini abbiamo visto tutto e il contrario di tutto: all’Europeo vinto nel 2021 è seguita la scioccante eliminazione dal Mondiale in Qatar, seconda consecutiva dopo quella di Russia 2018. In compenso è arrivata pochi giorni fa la prima finale mondiale di categoria per la nostra nazionale Under-20 che fa ben sperare per il futuro con alcuni ragazzi già nel giro della nazionale maggiore. 

Le notizie positive arrivano soprattutto dalle squadre di club: 3 squadre nelle 3 finali europee di coppa come non succedeva dagli anni ’90 quando il calcio italiano era il punto di riferimento per le altre nazioni e vinceva regolarmente nelle coppe europee. Purtroppo è mancata la vittoria finale: Fiorentina sconfitta dal West Ham in Conference League, Roma battuta ai rigori dal Siviglia in Europa League e Inter sconfitta dal Manchester City in Champions. Le nostre hanno giocato alla pari ma non sono riuscite a conquistare alcun trofeo come invece fece la Roma lo scorso anno nella prima edizione assoluta della Conference.

Rinascita o casualità? Sicuramente dopo la crisi degli scorsi anni il calcio italiano sta lavorando meglio ma rispetto ai club di altre nazioni c’è molto da fare: i giovani ora ci sono e fanno meno fatica ad emergere ma in Inghilterra e Spagna per esempio diventano titolari molto prima che da noi. Inoltre i fatturati sono ancora molto lontani dalle squadre estere top soprattutto le inglesi dove team di basso profilo come Nottingham e Southampton sono in grado di strappare giocatori contesi a squadre di medio-alta classifica italiane. Bisognerà quindi ancora lavorare molto sulle strutture, il merchandising e i settori giovanili per arrivare a competere con regolarità contro le altre squadra europee e tornare a vincere nelle coppe e con la Nazionale.

Daniele Capello

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