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Arte & Cultura

EHM, SCUSI, LA TOILETTE… CHE COS’E’?

Parole che usiamo tutti i giorni da darle per scontate

Che si sia al ristorante, in una situazione formale o meno, la parola “toilette” è diventata una parte integrante del nostro linguaggio, ma quanto sappiamo realmente sulla sua origine? Questo termine, che evoca immagini di bagni e camere da bagno, ha in realtà una storia ricca e interessante che risale a secoli fa.

Madame La France

A ben vedere, per molti la parola evoca anche il tutto, un po’ come una metonimia. La parola “toilette” deriva dal francese e ha radici che risalgono al XVII secolo. In origine infatti, “toilette” non si riferiva al luogo in cui si trovava il WC, come potremmo immaginare oggi, ma piuttosto all’insieme di azioni che una persona compie per prepararsi e vestirsi. Era un termine associato alla cura personale e all’eleganza, piuttosto che alla funzione igienica che conosciamo oggi.

E non a caso utilizziamo “toilette” in luogo di “bagno” nelle situazioni più formali. Infatti nelle case aristocratiche del XVII e XVIII secolo, la “toilette” era un momento importante per le persone di classe superiore. Si trattava di un rituale quotidiano che coinvolgeva il lavaggio, la pettinatura, il trucco e l’indossare abiti adeguati. Questo rituale avveniva solitamente nella propria camera da letto, dove vi era un’apposita area attrezzata per questi scopi.

Con il passare del tempo, il significato della parola “toilette” ha subito una trasformazione. Nel corso dei secoli, la sua associazione con la preparazione personale si è gradualmente evoluta per includere anche il luogo in cui avviene questa preparazione. Così, nel corso del XIX secolo, “toilette” ha iniziato a essere utilizzato anche per indicare il bagno stesso. Una metonimia cristallizzata, appunto.

Perché? Questa trasformazione semantica è stata probabilmente influenzata dal fatto che molte delle azioni di cura personale precedentemente eseguite nella privacy delle camere da letto sono state gradualmente spostate in spazi dedicati, come i bagni.

Oggi, il termine “toilette” è universalmente riconosciuto come sinonimo di bagno o WC. Indica il luogo in cui svolgiamo le nostre necessità fisiologiche e ci occupiamo della nostra igiene personale. Tuttavia, nonostante questa trasformazione nel significato, l’origine elegante e raffinata della parola “toilette” ci ricorda le sue radici aristocratiche e la sua evoluzione nel tempo.

Questo, a dimostrazione che la lingua non sia un processo astratto, studiato a tavolino da due letterati barbosi e persi in se stessi, no. La lingua è un qualcosa in fieri, in continuo divenire, vivo, specchio – nel bene e nel male – della società in cui si muove. 

In conclusione, la storia del nome “toilette” ci offre uno sguardo affascinante su come le parole e i loro significati possano cambiare nel corso del tempo. Da un riferimento alla cura personale e all’eleganza aristocratica a una descrizione pratica di un luogo di utilità quotidiana, la parola “toilette” continua a essere parte integrante del nostro linguaggio e della nostra vita quotidiana.

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