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DRINK: WHISKEY IN THE JAR

BARTENDER: Kevin Faccio, barman di Barba di Milano

INGREDIENTI:

  • 3 cl Jim Beam bourbon
  • 3 cl sciroppo di ciliegia e liquirizia
  • 1,5 cl succo di arancia
  • 1,5 cl succo di limone
  • Top birra Lager

Garnish: un sottobicchiere borchiato!

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti in uno shaker colmo di ghiaccio. Shakerare energicamente. Versare in un bicchiere basso pieno di ghiaccio. Colmare con la birra Lager.

ISPIRAZIONE:
Un omaggio al rock nelle sue varie forme, dagli USA, patria del bourbon whiskey Jim Beam e dei Metallica, gruppo preferito del barman, classe ’95 e che hanno in Whiskey in the jar uno dei loro più grandi hit recenti (‘There’s whiskey in the jar, oh, yeah‘), originariamente un inno cantato dagli irlandesi intorno alle botti per rendere più prolifica la produzione. E i rimandi sono anche infatti all’Irlanda, con il gusto spumeggiante della birra e le armonie dei Dubliners. Invecchiato per almeno 4 anni, come da tradizione, Jim Beam – distribuito in Italia da Stock Spirits – nasce dalla distillazione a bassa temperatura di un mix di cereali: granoturco, segale e orzo riempiono l’aroma dolce che svela sentori di vaniglia e fieno falciato, frutta secca, miele ed erbe aromatiche. In una doppia e lenta fermentazione prende vita una miscela di straordinaria qualità, Sour Mash (mosto aspro), che si presenta con un gusto pieno e morbido, con note di rovere tostato e crema pasticceria, per lasciare un piacevole ricordo di resina al palato.

Carlo Dutto per I Maestri del Cocktail, in collaborazione con la Guida BlueBlazer ai Migliori cocktail Bar d’Italia

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