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Castelnuovo di Garfagnana, Riccardo Starnotti declama la Divina Commedia

La visita ai luoghi di Dante consente di scoprire il borgo e di conoscere i suoi sapori. I  turisti sono più coinvolti mediante la declamazione e la spiegazione di alcuni versi della letteratura italiana

Il turismo promuove la cultura e valorizza il territorio. C’è un ciclo di incontri in compagnia del sommo poeta, impersonato da Riccardo Starnotti, il quale farà da cicerone alla scoperta dei borghi della Toscana e accompagnerà i visitatori con la declamazione e la spiegazione di alcuni versi della Divina Commedia. L’incontro si svolge il 19 gennaio 2020 alle 15,30 presso Castelnuovo di Garfagnana, uno dei borghi gioiello della Garfagnana. È un’opportunità per approfondire la conoscenza di Dante, dei suoi scritti e dei luoghi che ha visitato. Con la visita del borgo, dove sarà possibile ammirare la rocca ariostesca ed altre peculiarità del territorio, si potranno ascoltare i versi della declamazione che Riccardo Starnotti avrà cura di raccontare, per darne una spiegazione ai partecipanti. Sabrina Busato, Presidente di Feisct (Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici), evidenzia l’importanza della cultura nel turismo per coinvolgere e accogliere i visitatori. 

La cultura in che modo valorizza il turismo?
«La cultura crea valore aggiunto per il turismo, è un attrattore di qualità. La cultura richiama pubblico desideroso di conoscere ed approfondire, diffonde conoscenza e trasmette ed influenza comportamenti, invita a riflettere. È interessante l’azione di produzione e divulgazione culturale attraverso l’innovazione, che innesca ed attrae pubblico delle nuove generazioni, modalità interattive (dai videogame di Fabio Viola alle invasioni digitali) che intercettano l’interesse delle giovani generazioni e dialogano con un pubblico più vasto per favorire la fruibilità. Feisct sta lavorando da tempo sul tema degli itinerari culturali, che sono riusciti a generare ed innescare forme di turismo sostenibile in territori marginali oppure dove il turismo era inesistente (Via Francigena, Vie del sale).
La cultura riesce ad avere un altro effetto importantissimo: la capacità di creare nei cittadini la coscienza per il patrimonio e l’identità culturale e l’orgoglio verso il proprio territorio, che generano azioni positive anche nei confronti dei turisti, migliorandone l’accoglienza».

Con queste iniziative come reagiscono i visitatori?
«La reazione dei visitatori in genere è una richiesta di approfondimento ulteriore, come se si aprissero dei varchi attraverso i quali si chiede di continuare ad approfondire ed imparare, la cultura aiuta a fidelizzare soprattutto nei borghi, dove spesso i temi culturali sono delle “chiavi” per entrare dentro luoghi estremamente genuini. L’aspetto dell’esperienza e del dialogo con un personaggio come Dante, diventa una modalità per entrare in contatto diretto con temi “lontani” perché imparati attraverso i libri di scuola, avvicinandoli e rendendoli molto umani».

Valorizzare il territorio significa promuovere le identità culturali. Che ruolo svolgono le testimonianze di una località?
«Le testimonianze di una località sono il “lasciapassare” attraverso le quali inizia la narrazione autentica che aiuta i visitatori ad immergersi nel luogo. Le esperienze e le identità culturali passano attraverso la testimonianza di chi le vive quotidianamente oppure di chi fa parte di quel territorio e ne è quindi il detentore della conoscenza, che in quel momento ti apre la porta del suo sapere. La storia ed il patrimonio culturale diventano parte della contemporaneità».
Al termine della declamazione si svolgerà al caseificio Marovelli una piccola degustazione di formaggi locali, insieme ai quali sarà possibile degustare anche il vino di Dante, un Sagrantino con etichetta “personalizzata” in omaggio al poeta. Il connubio tra territorio e cibo è un attrattore attraverso il quale sviluppare questo ciclo di incontri che intendono riscoprire Dante, l’uomo, il poeta e le sue opere. Rivitalizzare i borghi sensibilizzando abitanti e viaggiatori sulla bellezza di queste realtà storiche, sull’autenticità dei sapori, diffondendo la cultura che ci appartiene, rendendola gradevole e fruibile. Il ciclo di incontri proseguirà durante il 2020 con la riproposta dello stesso format anche in altri luoghi danteschi, con l’intento di sensibilizzare i territori all’arrivo del 2021, anno in cui si celebrerà l’anniversario della morte di Dante Alighieri. Il progetto degli itinerari culturali prevede anche il coinvolgimento delle scuole in attività di formazione e informazione, senza dimenticare gli interventi di valorizzazione del territorio attraverso azioni di promozione turistica e culturale.

Info e prenotazioni
L’appuntamento è per domenica 19 gennaio alle ore 15.30, l’evento è a contributo minimo di 10 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni scrivere a feisct@libero.it oppure attraverso la sezione eventi della pagina Facebook di Feisct

Francesco Fravolini

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