I Rondoni italiani

Sfrecciano nell’aria senza sosta, riempiendo le giornate estive con i loro fischi. Sono i Rondoni, uccelli tipici della stagione calda, spesso confusi con le rondini, ma da cui differiscono per numerosi caratteri (https://www.fulldassi.it/rondini-e-rondoni-tanto-simili-quanto-diversi/). I Rondoni però non sono passeriformi, ma appartengono all’Ordine degli Apodiformi: nonostante la traduzione letterale sia “privo di piedi”, questi uccelli hanno le zampe posteriori, seppure molto corte perché non sono animali che si posano spesso, anzi passano quasi tutta la vita in volo. Molto lunghe sono invece le ali falciformi, fondamentali per il volo prolungato e per le lunghe migrazioni. Le specie che nidificano in Europa sono infatti tutte migratrici subsahariane. In Italia sono presenti 4 specie.

Il Rondone maggiore (Tachymarptis melba) è il più grande e riconoscibile, con il suo ventre bianco, a contrasto del resto del piumaggio bruno. Nidifica generalmente in zone rupestri montane e costiere in colonie anche plurispecifiche, ma anche in aree urbane come i suoi simili.

Il Rondone comune (Apus apus) è quello più diffuso, osservabile praticamente ovunque della penisola. Dal piumaggio nerastro quasi uniforme, è il più sinantropico, ovvero maggiormente legato alle costruzioni umane e osservabile praticamente in ogni città.

Il Rondone pallido (Apus pallidus) è molto simile al comune, distinguibile quasi sempre per confronto diretto o con luce perfetta: stessa sagoma e dimensioni ma il piumaggio è più tendente al bruno: anche i versi sono simili ma si trattiene nei siti di nidificazione più tardi che i comuni. È meno sinantropico del precedente e meno diffuso, ma in alcune città condivide gli stessi edifici per la riproduzione.

L’ultima fresca entrata nella checklist italiana è il Rondone cafro (Apus caffer), specie africana di cui è stata accertata la riproduzione in Calabria dal 2020. Simile al Rondone pallido, si distingue per la presenza di una striscia bianca sopra la coda (groppone), come nel Balestruccio. 

Infine in Italia è segnalata anche una specie accidentale simile al cafro: il Rondone indiano (Apus affinis), specie africana e indiana che presenta a sua volta un groppone bianco, ma piumaggio più scuro e coda tronca rispetto al precedente. Di questa specie risultano 4 le segnalazioni valide nel nostro paese.

Daniele Capello

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