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Il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso

Nel cuore del Molise, a pochi chilometri da Isernia, sorge un luogo che unisce spiritualità profonda, arte e natura incontaminata: il Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso. Definito spesso “la piccola Lourdes italiana”, questo santuario è meta di pellegrinaggi da fine Ottocento fino ad oggi, per quanti cercano consolazione, speranza o semplicemente un’esperienza interiore intensa.

Le origini e il miracolo

Tutto ha origine il 22 marzo 1888, quando due pastorelle, Fabiana Cicchino (chiamata Bibiana) e Serafina Valentino, mentre cercavano una pecora smarrita, assistono a un’apparizione della Vergine Maria che tiene il Figlio morto tra le braccia.

In quel luogo, chiamato “Cesa tra Santi”, sorgeva spontaneamente una sorgente d’acqua dai poteri miracolosi, in particolare guariva da malattie gravi. La folla delle persone, lo stupore delle contadine, il passaparola portò alla decisione di costruire un santuario in memoria di questi eventi.

Architettura e simbolismo

Il Santuario è costruito in stile neogotico, progettato dall’ingegner Francesco Gualandi di Bologna. Per lungo tempo il cantiere rimase aperto: la prima pietra fu posata il 28 settembre 1890, ma la consacrazione arrivò solo il 21 settembre 1975.

L’edificio è interamente scolpito in pietra locale, un tributo visivo e materiale alla terra molisana e alle sue maestranze.

La pianta è di tipo radiale: al centro s’innalza la cupola principale, alta circa 52 metri, mentre intorno si aprono sette cappelle disposte a raggiera. Queste cappelle, rappresentano ciascuna uno dei sette dolori di Maria, che sono simboleggiati come le sette spade che trafiggono il suo cuore.

Gli interni risplendono di mosaici (nella cupola e nelle lunette) e di decorazioni che richiamano l’antica arte del tombolo, intarsi di pietra e finestre ogivali e rosoni contribuiscono all’effetto visivo affascinante.

Devozione, pellegrinaggi, funzione spirituale

Fin dai primi anni dopo le apparizioni, il sito divenne meta di fedeli. La figura della Vergine Addolorata, intesa come colei che soffre e offre, diventa centrale nell’esperienza spirituale del luogo.

Oltre alle funzioni liturgiche quotidiane (messe, confessioni, preghiere), il Santuario offre percorsi spirituali come la Via Matris, sentiero meditativo che conduce al luogo delle apparizioni, permettendo ai fedeli di rivivere i momenti del dolore e della consolazione mariana.

Tra le feste principali c’è la ricorrenza dell’apparizione (22 marzo) e diversi momenti forti in settembre, quando i pellegrini salgono al santuario, partecipano a funzioni religiose, veglie e processioni.

Un gioiello riconosciuto

Oltre alla sua rilevanza religiosa, il Santuario di Castelpetroso è diventato nel tempo anche un’attrazione culturale e turistica. Nel 1973 Maria Santissima Addolorata è stata proclamata patrona del Molise da Papa Paolo VI.

Nel 2025 il Santuario si è distinto nelle valutazioni dei visitatori, entrando nei Travelers’ Choice Awards di TripAdvisor tra le migliori attrazioni.

Il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso è un luogo di grande suggestione spirituale e bellezza architettonica, immerso tra i monti del Molise. La sua imponente struttura neogotica, circondata da un paesaggio naturale mozzafiato, offre un’esperienza di pace e raccoglimento che unisce fede, arte e natura.

Rosa Maria Garofalo

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