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Arte & Cultura

Roma si prepara a un trip cinematografico con MUBI FEST

Tre giorni, tre location e un solo imperativo: respirare cinema. Torna il MUBI FEST, e questa volta la piattaforma più amata dai cinefili approda nella Capitale con una line-up da far tremare i polsi a chi vive di immagini e pellicole.

Dal 14 al 16 novembre, tra il Cinema Quattro Fontane, il Forum Theatre e Edicola Erno, il MUBI Fest si presenta come un viaggio totale dentro l’immaginario contemporaneo: anteprime da urlo, performance, talk, live set e qualche sorpresa che – fidatevi – farà parlare per settimane.

Ancora non conoscete cos’è Mubi? Niente paura! E’ la piattaforma più cool (e studiata) dove trovare i film più sorprendenti che possiate immaginare!

Al centro di tutto, la solita ossessione di MUBI: trattare il cinema come arte viva, che respira, si contamina, si sporca di musica e parole.

Tra i titoli più attesi: Die My Love di Lynne Ramsay, con Jennifer Lawrence e Robert Pattinson, presentato in concorso a Cannes; Sirāt di Óliver Laxe, fresco di Premio della Giuria; My Father’s Shadow di Akinola Davies Jr (che sarà anche presente al festival); e L’Agente Segreto di Kleber Mendonça Filho, con Wagner Moura, doppio premio a Cannes per regia e interpretazione.

Non solo grande cinema, ma anche visioni al femminile: MUBI dedica un focus alle straordinarie MIU MIU Women’s Tales, cortometraggi firmati da registe come Joanna Hogg e Mati Diop, in un dialogo perfetto tra moda, identità e libertà creativa.

E poi c’è la musica – perché il MUBI Fest non dorme mai.

Tra i momenti da segnare in agenda, il DJ set di Whitemary e la sonorizzazione live del capolavoro muto Metropolis di Fritz Lang, rivisitato da un supergruppo di nomi italiani dell’alternative: Karim Qqru (Zen Circus), Roberta Sammarelli, Xabier Iriondo (Afterhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò).

Come ogni edizione MUBI, anche questa sa guardare indietro senza nostalgia. Ci saranno proiezioni speciali per gli anniversari di Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, Typhoon Club di Shinji Sōmai e Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli: tre modi diversi di dire che la bellezza, nel cinema, non ha scadenza.

Tra le novità più curiose, MUBI Late Night, uno show condotto da Saverio Raimondo con ospiti a sorpresa e il musicista N.A.I.P.: uno spazio notturno dove l’intrattenimento incontra la riflessione, e il cinema si racconta ridendo di sé.

In chiave più teatrale, Marta Del Grandi, Luca Ravenna e Filippo Scotti daranno voce al Dramma della gelosia di Ettore Scola, in un live reading diretto da Francesco Sossai – una chicca per chi ama il cinema come performance.

Non mancano gli appuntamenti più “cerebrali”: un talk sul futuro del cortometraggio con Alice nella Città e i David di Donatello, e un incontro dedicato a NOTEBOOK, la rivista di MUBI che racconta il cinema come filosofia pop. Il tutto arricchito da uno spazio fisso all’Edicola Erno, dove trovare merch esclusivo e la rivista in carne e carta.

In fondo, il MUBI Fest è questo: non un festival, ma un’esperienza sensoriale.

Un luogo dove il cinema si ascolta, si tocca, si balla e si discute.

Un rito collettivo per chi crede ancora che la sala buia sia un luogo sacro — ma anche il posto perfetto per farsi sorprendere.

Roma è pronta. E voi?

Per i più curiosi: https://mubifest.com/it

Marino Ceci

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