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Arte & Cultura

Versailles come si viveva davvero

Una delle regge più famose e storiche del mondo, la reggia di Versailles nacque da un ricordo di infanzia di Luigi XIII.

Versailles, nata come semplice padiglione di caccia sulla collina ventosa che Luigi XIV frequentava da bambino insieme al padre, fu trasformata nel centro politico della monarchia francese.

Dal 1661 infatti il monarca noto come Re Sole ampliò il suo palazzo con nuove ali, cortili e giardini e nel 1682 vi trasferì stabilmente la corte ed il governo.

La vita nella reggia assumeva significati diversi a seconda del rango ricoperto.

La famiglia reale alloggiava negli appartamenti centrali con vista sui giardini.

Intorno un universo di servitori e dignitari, principi e vescovi, godevano di un alloggio per benevolenza del re, per acquisto di una carica o per successione familiare.

I livelli inferiori erano occupati da uscieri, lacchè, cuochi, scrivani e artigiani.

Le giornate all’interno della reggia erano caratterizzate all’etichetta della competizione.

Abbigliamento, portamento e modo di camminare erano segni di uno status sociale in grado di garantire i favori del re.

Ad esempio chi accompagnava il re nelle sue passeggiate era costretto ad indossare una giacca specifica che consisteva in un cappotto blu foderato di rosso con una giacca rossa entrambi ricamati con un disegno particolare.

Anche l’etichetta femminile non era da meno.

La giornata iniziava con il risveglio del re, una cerimonia ben organizzata dove il sovrano veniva lavato e pettinato fino alla partecipazione alla messa quotidiana celebrata verso le 10 nella cappella reale.

Al calare della sera iniziavano i divertimenti dove il gioco era la passione dominante per finire dopo cena con la messa a letto del re.

Tra di divertimenti a corte vi erano musica e spettacoli come caroselli, balletti e opere.

Giovannetti Benedetta

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