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Quel “tempo sospeso” di cui parla Serena Dandini

La gioia degli accadimenti imprevisti

“Vi è mai capitato di arrivare in aeroporto e scoprire che il vostro volo è stato brutalmente cancellato?”. Questo è  l’incipit del capitolo “Tempo Sospeso” a firma Serena Dandini e contenuto all’interno della carrellata di riflessioni, pensieri e ricordi racchiusi nel libro intitolato “Grazie per quella volta”. Ebbene, potrebbe venire spontaneo chiedersi: “Cosa avrà di così tanto speciale questo tempo sospeso in attesa che il contrattempo si risolva e che il programma della giornata riprenda a scorrere nei suoi binari ordinari? Sarà la stessa autrice qualche riga dopo a svelare l’ “arcano”.

“Sono felice perché si è aperta inaspettatamente davanti a me una distesa rassicurante di tempo sospeso, all’improvviso è piombato dal cielo questo spazio regalato, senza doveri o incombenze”. Un tempo dunque scollegato dagli orari a tappe forzate che la vita moderna ci impone e che per Dandini sembra andare a braccetto con un senso di felicità diffusa. La cosa può sembrare strana, specie per chi è abituato a programmare e a scandire la giornata con impegni che si susseguono senza soluzione di continuità. E invece per chi, come l’autrice, si definisce una “donna difettosa” questa sorta di contrattempo apre uno spazio magico e surreale.

“Un fiume di ore – è lei stessa a proseguire – che non rispondono a nessuna regola e che non hanno padroni, ma sono solo mie”. Un tempo dunque che può essere vissuto nella più totale autonomia e libertà e su cui ognuno può esercitare la propria “egemonia”. “Ripeto come un mantra queste quattro deliziose parole: cause di forza maggiore”. Un cambio di programma repentino che non sembra dispiacere affatto alla scrittrice e conduttrice che, subito dopo, rincara la dose quando dice: “io ho un debole per le cause di forza maggiore”.

Forse si potrebbe pensare che questa apertura verso lo sconvolgimento di programmi può essere più spontanea per chi è abituato a creare e a vivere spazi ampli di fantasia e immaginazione. Ma la cosa interessante è che questa disponibilità verso il “fuori programma” può accadere in concomitanza con qualsivoglia evento della giornata. Insomma basta il verificarsi di un accadimento inaspettato e la vita prende subito un’altra piega. “Amo gli imprevisti che cambiano le carte in tavola – chiosa Dandini – Dirottare la giornata mi procura una gioia segreta”.

Maria Teresa Biscarini

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