I regimi totalitari del mondo contemporaneo presentano dei tratti comuni: di cosa si tratta?
I regimi totalitari della storia del 900 sono quei regimi che, sulla base dell’interpretazione che ne diede Brzezinski quei regimi che si contraddistinguono per degli elementi strutturali comuni.
I regimi più conosciuti sono il Fascismo di Benito Mussolini, il Nazismo di Adolf Hitler e il Comunismo di Stalin.
Perché si differenziano da altre forme di governo dette autoritarie? Quali sono gli elementi essenziali?
Più in generale si può dire che si distinguono dalle dittature tradizionali perché non si limitano a reprimere il dissenso, ma cercano di controllare capillarmente ogni aspetto della vita pubblica e privata e di plasmare la società.
L’idea di totalitarismo in Brzezinski nasce dalla celebre teoria elaborata con Carl J. Friedrich nel volume Totalitarian Dictatorship and Autocracy (1956).
Le sei caratteristiche strutturali sono:
- presenza di un’ideologia ufficiale;
- un partito unico;
- la polizia segreta;
- il monopolio dei mezzi di comunicazione e informazione;
- il controllo di tutte le organizzazioni sociali;
- un’economia centralmente pianificata.
Per quanto riguarda l’ideologia, non presente in Mussolini in maniera totalizzante, è quella corrente di pensiero che, in particolar modo con Stalin, cerca di piegare tutto e guidare ogni aspetto della vita civile. È il fondamento che legittima il potere
Il partito unico riconosciuto è la sola grande organizzazione politica, guidata da un leader carismatico, che interpreta l’ideologia e controlla l’intera società. Il partito è lo strumento di mobilitazione e di penetrazione capillare nelle istituzioni.
Tutto ciò trova attuazione grazie ad un apparato repressivo onnipresente, che usa il terrore come strumento di governo. Per raggiungere i suoi obiettivi lo Stato controlla stampa, radio, cinema, istruzione: la propaganda diventa continua, uniforme, totalizzante.
Associazioni, sindacati, gruppi culturali, economia, tutto è inglobato o neutralizzato. La società civile viene “svuotata” e resa dipendente dal partito.
Infine, a differenza dell’autoritarismo, il totalitarismo punta a dirigere l’intero sistema economico secondo l’ideologia ufficiale.
Manuela Margilio


