Cerchiamo di capire insieme perché e come 11 ragazzi sono riusciti a segnare tanto profondamente il panorama kpop in appena un anno e mezzo di attività
In uno dei miei articoli passati ho già presentato i Wanna One come uno dei fenomeni più travolgenti e rapidi della storia del K-pop. Ma dal momento che questo sarà l’anno del loro attesissimo ritorno, ho pensato di preparare un articolo breve ma approfondito sulla storia di questo gruppo, per capire insieme perché e come 11 ragazzi sono riusciti a segnare tanto profondamente il panorama kpop in appena un anno e mezzo di attività.
Il gruppo venne creato nel 2017 nel corso della seconda stagione del survival talent show “Produce 101”: i membri furono scelti direttamente dal pubblico coreano (i cosiddetti “National Producers”).
Nonostante la loro attività sia durata ufficialmente solo dall’agosto 2017 al gennaio 2019, il loro impatto è stato tale da scuotere le fondamenta dell’industria, arrivando a competere direttamente con giganti come i BTS e gli EXO.
Il gruppo riuniva talenti provenienti da diverse agenzie, creando un mix unico di personalità e abilità: Kang Daniel (il “National Center”, diventato un’icona culturale in Corea), Park Ji-hoon, Lee Dae-hwi, Kim Jae-hwan, Ong Seong-wu, Park Woo-jin, Lai Kuan-lin, Yoon Ji-sung, Hwang Min-hyun, Bae Jin-young e Ha Sung-woon.
Per loro venne coniata la definizione di “Monster Rookies”, proprio per sottolineare i successi incredibili che riuscirono a raggiungere in poco meno di due anni:
– Hanno venduto un totale di 3,6 milioni di album fisici. Il loro album di debutto ha venduto più di 1 milione di copie, un record storico per un gruppo esordiente.
– Il loro brano di debutto “Energetic” ha ottenuto una “All-Kill” sulle classifiche coreane e ha vinto 15 premi nei programmi musicali.
– Hanno conseguito un vero e proprio “Rookie Grand Slam”, ovvero hanno vinto il premio “Miglior Nuovo Artista” in tutte le principali cerimonie di premiazione coreane (MAMA, GDA, SMA, MMA, Gaon).
– Per gran parte del 2017 e del 2018, i Wanna One hanno dominato le classifiche di reputazione del marchio (popolarità), con Kang Daniel perennemente al primo posto per decine di mesi consecutivi.
Gli anni in cui i Wanna One sono stati in attività sono stati definiti “Era EBW”: i fan, infatti, avevano eletto gli EXO, i BTS e i Wanna One come trinità maschile assoluta del panorama K-pop, una cosa straordinaria se si pensa che un gruppo temporaneo era riuscito a raggiungere lo stesso livello di popolarità di gruppi permanenti già consolidati.
Il loro successo ha dimostrato che i “project groups” (ovvero i gruppi a tempo determinato) potevano essere estremamente redditizi, aprendo la strada a successori come IZ*ONE e ZEROBASEONE.
I Wanna One non sono mai stati “solo dei cantanti”: loro erano ovunque, dalle pubblicità di cosmetici ai generi alimentari, quella che venne definita “Wanna One Syndrome” ha colpito ogni fascia d’età in Corea del Sud.
La loro popolarità era così vasta che vennero soprannominati “i fidanzatini della nazione” e la loro semplice presenza in un programma garantiva quasi sempre un picco di ascolti record:
– La loro partecipazione a “Weekly Idol” ha fatto registrare l’ascolto più alto nei 6 anni di storia del programma (fino a quel momento), raggiungendo l’1,8% su un canale via cavo, superando giganti come i BIGBANG;
– L’episodio della nona stagione di “SNL Korea”con i Wanna One come ospiti ha ottenuto il rating più alto dell’intera stagione, con un picco del 3,4%. Per partecipare come pubblico in studio arrivarono oltre 90.000 richieste;
– Il loro reality show personale intitolato “Wanna One Go” dominava costantemente le classifiche del Content Power Index (CPI), superando spesso anche i drama più popolari in termini di influenza e discussioni online;
– Anche in show storici come “Happy Together & Knowing Bros”, i loro episodi sono ricordati per aver risollevato l’audience grazie alla curiosità del pubblico generale (non solo dei fan del K-pop), che voleva conoscere i volti dei ragazzi che avevano conquistato il paese;
– In programmi come “Let’s Eat Dinner Together”, le riprese dovettero essere spesso interrotte o scortate dalla polizia perché migliaia di persone si riversavano in strada non appena si spargeva la voce della loro presenza.
I Wanna One sono riusciti a penetrare nel pubblico generalista: persone che non avevano mai prestato attenzione al K-pop, iniziarono a seguire ovunque Kang Daniel e compagni, a comprare i prodotti sponsorizzati da loro e collezionare album e merchandise.
Il segreto del loro successo anche sul pubblico generalista è dovuto a diversi fattori:
– Kang Daniel, centro del gruppo, era diventato un vero e proprio “re della reputazione del brand”, era ovunque in pubblicità, riviste e programmi TV; l’aria da “ragazzo della porta accanto”, la sua personalità caratterizzata da una forte contrasto tra la timidezza, l’educazione e la gentilezza mostrate nei contesti formali e informali e la sua presenza scenica prorompente e sensuale durante le esibizioni sul palco hanno conquistato donne e uomini di qualunque età;
– Il fatto che si trattasse di un gruppo composto da ragazzi talentuosi scelti direttamente dal pubblico ha fatto sì che gli spettatori votanti si sentissero emotivamente legati al loro successo;
– Sapendo che il gruppo si sarebbe sciolto dopo soli 18 mesi, ogni loro apparizione era vissuta come un evento imperdibile.
Dopo lo scioglimento del gruppo, avvenuto nel gennaio 2019, i membri hanno intrapreso carriere soliste di successo (Kang Daniel è diventato uno dei solisti di maggior successo in Corea del Sud, con 11 EP, 1 Album Studio per il quale ha realizzato anche un repackage e oltre 15 collaborazioni tra featuring, progetti pubblicitari e OST), hanno formato nuovi gruppi (come gli AB6IX o i CIX) o si sono dedicati alla recitazione (come Ong Seong-wu, Hwang Min-hyun, Park Ji-hoon, Lai Kuan-lin che è trasferito in Cina per recitare, ottenendo un enorme successo con “A Little Thing Called First Love” del 2019, e Kang Daniel, che ha fatto il suo debutto come attore in una produzione internazionale e originale di “Disney Plus” , dal titolo “Rookie Cops”).
La loro breve ma intensa parabola rimane uno dei momenti più iconici della “terza generazione” del K-pop.
Yami


