Ad Alba, dal 10 ottobre al 6 dicembre, si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, giunta alla 96a edizione
Con l’arrivo del mese di ottobre, Alba diventa l’inossidabile capitale del tartufo bianco, prodotto esclusivo che ha fatto la fortuna di questo territorio piemontese.
Dal 10 ottobre al 6 dicembre si terrà infatti la Fiera Internazionale del Tarufo Bianco, una delle più prestigiose celebrazioni dell’alta gastronomia.
L’evento maggiormente legato a questo tubero (tuber magnatum) è il Mercato Mondiale del Tartufo, punto di riferimento dell’eccellenza gastronomica, che rappresenta il luogo ideale per scoprire e acquistare il prezioso tubero bianco, rivolgendosi direttamente ai trifulao e ai commercianti autorizzati a trattare questo prodotto. Il Mercato sarà contornato da innumerevoli eventi, partendo dal Palio degli Asini, rievocazione storica che rappresenta un momento folkloristico divertente.
In ogni weekend, nei circa due mesi di manifestazione, si terranno i Cooking Show (per conoscere i segreti dei più quotati chef nazionali ed internazionali) che saranno contornati dai “Tramonti Gourmet, con aperitivi d’Eccellenza”.
Vi saranno poi le “Cene insolite”, che prendono il nome dalla particolarità delle location, individuate nei luoghi storici, artistici e culturali, più suggestivi di Alba.
Il Teatro Sociale della “Capitale del tarufo” è uno dei luoghi più interessanti nel contesto artistico del Piemonte e, proprio in occasione della Fiera Internazionale, si presenterà al pubblico in tutta la sua bellezza con viste guidate e aperitivi finali a cura dello chef Paolo Griffa.
Roddi è un comune panoramico, confinante proprio con Alba; è un luogo ricco di storia (antico feudo dei Marchesi del Monferrato e della moglie di Giovanni Francesco II Pico della Miradola, nipote del leggendario filosofo Giovanni Pico). Qui esiste un suggestivo castello, che sarà possibile vistare e dove si terranno eleganti e gustosi pranzi e brunch esclusivi.
Altra iniziativa interessante, inserita nella Fiera, sarà “A tu per tu con lo chef”, ovvero un’esperienza immersiva tra cucina e racconto, dove ogni piatto diventa occasione di incontro con un cuoco di grande esperienza.
Sempre all’interno del castello di Roddi, si terranno corsi di cucina, mentre i giudici del Centro Nazionale Studi sul tarufo, guideranno il pubblico in un’esperienza nell’analisi sensoriale del tubero bianco.
Tra i numerosi appuntamenti, citiamo l’Atelier della pasta fresca, il “Vinum Alba Wine Tasting”, iniziative per i bambini e manifestazioni con mostre e musica, per trasformare questi due mesi in un immancabile palcoscenico di sapori, tradizione e spettacoli.
Per saperne di più potete navigare sul sito https://www.fieradeltartufo.org/ dove troverete le informazioni per tutti i gusti.
Il bello di Alba, in ottobre, sono gli aromi che si mescolano nell’aria fresca dell’autunno, che uniscono le fraganze del tartufo, quelle dei dolci che vengono venduti nelle bancarelle, quella del pane appena cotto e il profumo della vegetazione collinare, che alla sera scende dalle vigne langarole e giunge ad unirsi nel centro cittadino a quelle del buon cibo.
Fabio Buffa


