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Arte & Cultura

Nella lingua e nella spada

Nella lingua e nella spada, in scena al Teatro Torlonia di Roma, non ricostruisce un’epoca: ne assume il rischio. Interroga il rapporto tra scrittura e potere, tra libertà e solitudine, tra resistenza e forma.

La prima vittima dei tiranni / è il loro spirito. Prima a quello / mettono le catene.

(Aléxandros Panagulis Vi scrivo da un carcere in Grecia, 1974, Rizzoli Editore)

Grazie Oriana perché scrivendo la vostra storia hai vinto la morte.

Grazie Alekos perché distillando versi nella solitudine della tua prigionia hai vinto il dolore.

Grazie alla vostra scrittura io che non so cosa siano la guerra, la dittatura, la censura, la tortura, io sono con voi, sono voi, nella lingua e nella spada.

Dal 22 al 25 gennaio va in scena al Teatro Torlonia Nella lingua e nella spada, progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e Aléxandros Panagulis. Un melologo contemporaneo che affida alla parola detta, al suono e alla luce il compito di attraversare una storia privata e politica insieme, senza mediazioni celebrative.

L’elaborazione drammaturgica, la regia e l’interpretazione sono di Elena Bucci; le musiche, in playback, di Luigi Ceccarelli, con registrazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia. Il disegno luci è di Loredana Oddone, la cura e regia del suono di Raffaele Bassetti. La scena, essenziale e mobile, diventa spazio mentale: prigione, città, mare, memoria.

Nella lingua e nella spada non ricostruisce un’epoca: ne assume il rischio. Interroga il rapporto tra scrittura e potere, tra libertà e solitudine, tra resistenza e forma. La parola, qui, non consola né spiega: resta. Incide.

Lo spettacolo è una produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano, Ravenna Festival, Campania Teatro Festival, TPE Teatro Piemonte Europa, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Russi; produzione musicale Edison Studio.

Note di Elena Bucci

Questo melologo di più anime si ispira alla storia del poeta e rivoluzionario greco Alekos Panagulis e della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci: si incontrano per un’intervista che resterà nella storia proprio il giorno in cui Alekos, incarcerato per un attentato al dittatore Papadopoulos, condannato a morte e poi graziato, viene liberato grazie ad un forte movimento internazionale. Restano allacciati, fra discussioni, lotte per la libertà, allegria, solitudini e speranze, fino alla morte di lui per un misterioso incidente, nel 1976.

Alekos trova nella poesia una cura per resistere alla violenza della tirannia e del carcere; Oriana fa del suo lutto un libro. Irriducibili, spesso isolati e solitari, mai vinti nella vitalità e nell’energia, trasformano il dolore in scrittura, memoria di tutti, un tesoro al quale attingere quando manca il coraggio.

INFO

TEATRO TORLONIA

via Lazzaro Spallanzani 1A, 00161, Roma. 

Nella lingua e nella spada

un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere

di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis

dal 22 al 25 gennaio al Teatro Torlonia di Roma

Bruno Cimino

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