Torna nelle Marche uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla cultura celtica e fantasy
Dal 5 all’8 agosto l’altopiano di Colfiorito ospita la XXIII edizione della manifestazione che anche quest’anno sarà condita da concerti internazionali, oltre 70 workshop, incontri letterari e attività all’aria aperta, confermando un format che negli anni ha saputo spaziare oltre la musica. Per quattro giorni, l’altopiano di Colfiorito, nel territorio di Serravalle di Chienti, provincia di Macerata, tornerà a trasformarsi in una grande comunità temporanea e immersa in un mondo parallelo. Nei giorni dell’evento è infatti in programma la XXIII edizione del Montelago Celtic Festival, manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli eventi italiani, e non solo, di riferimento per gli appassionati di musica folk, immaginario fantasy, cultura celtica e vita all’aria aperta.
Nato oltre vent’anni fa come festival musicale, Montelago ha progressivamente ampliato la propria identità, costruendo un programma che affianca ai concerti attività culturali, laboratori, incontri con autori, cinema, sport e iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale. Un’evoluzione che ha contribuito ad attirare un pubblico sempre più eterogeneo, proveniente anche dall’estero.
Il tema del 2026: “I Legami”
Ogni edizione è caratterizzata da un filo conduttore e, quest’anno, la parola scelta è “I Legami“. Il concetto attraversa buona parte del programma, proponendo una riflessione sui rapporti tra persone, comunità, territorio, tradizioni e immaginario. Un’idea che richiama anche la Fellowship raccontata nelle opere di J.R.R. Tolkien: non solo appartenenza a un gruppo, ma costruzione di una comunità attraverso esperienze condivise. Il tema sarà sviluppato sia negli incontri culturali sia nelle attività partecipative, diventando uno degli elementi trasversali dell’intera manifestazione.
La Tenda Tolkien si conferma uno dei cuori culturali del festival
Tra gli spazi più attesi torna la Tenda Tolkien, ormai considerata un festival nel festival. Per tre giorni ospiterà oltre trenta tra scrittori, studiosi, illustratori, filosofi, antropologi e divulgatori, chiamati a confrontarsi sul tema dell’edizione attraverso prospettive molto diverse: dalla letteratura fantasy alla poesia, dall’ecologia alla mitologia, fino al fumetto e alla cultura pop. Tra gli ospiti figurano Wu Ming 4, protagonista di un incontro dedicato a una nuova lettura dell’opera di Tolkien, Cesare Catà, Teresa Radice e Stefano Turconi, Laura Pugno, Giorgiomaria Cornelio, Enrico Terrinoni, Loreta Minutilli, Marco Ferrari, Erika Maderna e numerosi altri autori e ricercatori. Non mancheranno i momenti più partecipativi, come la tradizionale lettura collettiva del Signore degli Anelli, durante la quale il pubblico può alternarsi sul palco leggendo alcuni passaggi dell’opera. Ad affiancare gli incontri tornerà anche Montelago Cinema, con una rassegna serale dedicata ai grandi racconti di amicizia, comunità e resistenza, tra cui la trilogia de Lo Hobbit.
Più di 70 workshop tra musica, artigianato e natura
Uno degli aspetti che distingue Montelago da molti altri festival è la forte componente esperienziale. L’edizione 2026 propone infatti oltre settanta workshop distribuiti nell’arco della manifestazione e organizzati all’interno di cinque accademie tematiche. Il programma comprende corsi di strumenti tradizionali, canto, percussioni, danze celtiche, artigianato artistico, lavorazione del legno, del cuoio e della carta, oltre ad attività dedicate all’erboristeria, alle piante spontanee, alla fermentazione, allo yoga e alle discipline espressive. Accanto ai laboratori trovano spazio anche esperienze outdoor come escursioni sui Sibillini, osservazioni astronomiche, parapendio, cammini e attività dedicate alla scoperta del territorio.
Musica internazionale e grandi aree tematiche
Il programma musicale mantiene un forte respiro internazionale. Tra gli artisti annunciati figurano gli svizzeri Eluveitie, i Rhapsody of Fire, i tedeschi In Extremo, gli irlandesi The Scratch, i finlandesi Värttinä, gli Steve ‘n’ Seagulls, i Lúnasa, i Folkstone e numerosi altri gruppi provenienti dalla scena folk, rock e metal europea. Accanto ai concerti saranno nuovamente presenti alcune delle aree che negli anni sono diventate simbolo della manifestazione, come Arena Avalon, dedicata agli Highland Games e alle attività ispirate alla tradizione celtica, The Riddle Pit, dedicato ai giochi da tavolo e di ruolo, l’Accampamento Storico, con ricostruzioni medievali, e la Tenda Kids, riservata ai più piccoli.
Sostenibilità e partecipazione
Anche nel 2026 il festival conferma l’attenzione verso gli aspetti ambientali. Prosegue infatti il sistema di raccolta differenziata sviluppato insieme a Cosmari, che coinvolge direttamente i campeggiatori attraverso il servizio di raccolta “tenda a tenda”. Tra le novità dell’edizione debutta inoltre Montelago RubbishArt, iniziativa che invita il pubblico a realizzare installazioni artistiche utilizzando materiali di recupero, con l’obiettivo di promuovere il riuso creativo e sensibilizzare sul tema dell’economia circolare. Accanto ai concerti, agli incontri culturali e alle attività diffuse sull’altopiano, il Montelago Celtic Festival continua così a proporsi come un’esperienza partecipativa, in cui il pubblico non è semplice spettatore ma parte integrante della manifestazione. A rafforzare questa dimensione comunitaria contribuisce anche una delle novità dell’edizione 2026: Montelago Celtic Survivor, un gioco di carte ispirato alle situazioni, agli imprevisti e ai momenti più iconici vissuti dai frequentatori del Festival. Pensato per trasformare in chiave ludica lo spirito di condivisione e le “prove di sopravvivenza” che caratterizzano i quattro giorni di Montelago, il gioco sarà disponibile durante la manifestazione e potrà essere provato insieme ai suoi autori nell’area dedicata ai giochi. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’universo narrativo del Festival, portando l’esperienza di Montelago anche fuori dall’altopiano, attorno a un tavolo da gioco.
A oltre vent’anni dalla sua nascita, Montelago continua così a proporre un modello di festival che unisce spettacolo, formazione e partecipazione, mantenendo al centro il rapporto tra cultura, territorio e comunità.
Riccardo Pallotta


