Conoscere alcuni dei più importanti maestri alchemici, la prima è una donna, Maria d’Alessandria o Maria la Giudea
La prima è una donna, Maria d’Alessandria o Maria la Giudea vissuta all’incirca nel terzo secolo, nel Medioevo fu ritenuta la scopritrice della pietra filosofale e le furono attribuiti alcuni procedimenti pioneristici di sperimentazione alchemica.
Uno di questi il bagno maria è giunto fino ai giorni nostri.
Questo consiste in un alambicco che veniva immerso nella parte superiore del forno alchemico.
Questa tecnica veniva usata per sottoporre a temperature moderate e uniformi le sostanze che distillavano o facevano degradare per effetto del calore.
Un’altra sua invenzione era il tribikos utilizzato per estrarre essenze mediante la distillazione.
Questi non era altro che un recipiente di terracotta a forma di bottiglia collocata sopra una fonte di calore.
Alla bocca di questo recipiente era fissata una cavità chiusa realizzata con una lamina di rame da cui di dipanavano tre tubi dello stesso materiale inseriti a diverse altezze per raccogliere le varie sostanze della miscela in base alle loro temperature di condensazione.
A lei si deve anche l’invenzione del keratokis un apparecchio che fungeva da camera di reazione ermetica che serviva per ottenere il cosiddetto nero di Maria, un pigmento molto pregiato.
Benedetta Giovannetti


