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Natura&Animali

L’Usignolo del Giappone

Tra le oltre 500 specie di uccelli presenti sul territorio italiano, negli ultimi decenni sono in aumento quelle alloctone

Tra le oltre 500 specie di uccelli presenti sul territorio italiano, negli ultimi decenni sono in aumento quelle alloctone. Si tratta di animali che vivono in zone lontane dalle nostre, ma presenti a seguito di fuga o liberazione volontaria dalla cattività. Molte di queste non sono in grado di vivere in natura nel nostro territorio, altre invece riescono a consolidare la propria presenza, arrivando anche a riprodursi e costruire una popolazione stabile e autosufficiente: queste vengono definite specie naturalizzate.

Una di queste è l’Usignolo del Giappone (Leiothrix lutea), il cui nome italiano è fuorviante: infatti è originario del SudEst asiatico, mentre in Giappone è a sua volta naturalizzato. Anche il nome “usignolo” è poco azzeccato sia a livello tassonomico (famiglia Timaliidae) che di aspetto: infatti il suo piumaggio coloratissimo è ben diverso da quello criptico dell’Usignolo. Delle dimensioni di un passero, ha dorso grigio brillante che contrasta con il verdone delle parti inferiori e della nuca e con un evidente macchia rossastra su ala e petto. La gola è giallo vivo così come la base delle penne secondarie delle ali.

Introdotto negli anni ’90, il principale nucleo riproduttore è attualmente presente tra la riviera di Levante ligure e la Toscana. Nuclei più localizzati si sono insediati in Veneto e Lazio, mentre è più recente la colonizzazione dell’Abruzzo con centinaia di coppie.

Come ogni specie aliena l’Usignolo del Giappone viene monitorato per i possibili danni alla fauna autoctona: anche se non risultano finora in Italia grandi criticità, in alcune aree del mondo ha causato estinzioni di specie locali per competizione diretta e diffusione di patogeni.

Per approfondire:

https://www.kodami.it/alieni-tra-noi-lusignolo-del-giappone-si-e-insediato-anche-in-abruzzo/

Daniele Capello

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