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Arte & Cultura

Isola del Giglio, una gemma dell’Arcipelago toscano

Ammantata da un’aura luminosa e selvaggia, l’Isola del Giglio è una delle gemme più autentiche dell’Arcipelago toscano. Bastano pochi minuti di navigazione per capire che qui il Mediterraneo si racconta ancora con voce antica: nel profumo del mirto, nel granito dorato che riflette la luce, nelle acque così trasparenti da sembrare un invito a rallentare.

Un’isola meravigliosa

L’Isola del Giglio si trova in provincia di Grosseto, in Toscana e conta circa 1.274 residenti. Fa parte dell’Arcipelago Toscano, formato da un gruppo di sette isole maggiori, più alcune minori, scogli e secche situati tra la Toscana e la Corsica.

L’isola fu abitata fin dall’Età del Ferro e, in età etrusca, fu probabilmente una base militare, anche sotto il dominio di Roma fu una base di rilievo nel Mar Tirreno.

Nel Medioevo fu dominata dagli Aldobrandeschi, poi fu controllata dal comune di Perugia. Nel 1241 la flotta pisana sconfisse quella genovese. L’isola passò a Pisa (1264–1406), fu feudo degli Orsini, poi dei Piccolomini e infine sotto Siena. Dopo la Guerra di Siena (1559) divenne parte del Granducato di Toscana sotto Cosimo I de’ Medici.

Nel 1544 il pirata turco Khayr al-Din Barbarossa saccheggiò l’isola, uccise la gran parte degli abitanti e deportò oltre 700 gigliesi. L’isola fu poi ripopolata dai senesi e le incursioni turche continuarono fino al 1799.

Una passeggiata sull’Isola del Giglio

Giglio Porto accoglie i visitatori con la sua tavolozza pastello e il ritmo lento delle barche che entrano ed escono dal molo. Poco più in alto, incastonato nella roccia come un gioiello medievale, sorge Giglio Castello: un borgo fortificato, dove vicoli strettissimi, archi in pietra e improvvisi scorci sul mare conservano un fascino intatto.

Nell’area di Giglio Porto si trovano resti romani e la Torre del Saraceno, di origine medievale. Altre due torri da vedere sono quelle di Campese e del Lazzaretto fatte costruire da Cosimo I De’ Medici nel ‘500.

L’Isola del Giglio regala anche un mare che sembra disegnato: la Cala delle Cannelle, la Cala Arenella e il Campese con la sua torre medicea e il tramonto che incendia la baia.
L’Isola del Giglio è in parte tutelata dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Circa il 40% della superficie è area protetta, attraversata da sentieri panoramici e antichi terrazzamenti.
Oltre alla bellezza naturale, l’isola custodisce tradizioni lente e preziose, come la produzione dell’Ansonaco, vino dorato e vigoroso di origine antichissima.
Visitare l’Isola del Giglio significa lasciarsi sorprendere dal silenzio, dal vento e dai colori.

Fauna e flora dell’Isola del Giglio

La flora è mediterranea, con macchia ed erbe aromatiche. Le zone interne evolvono verso boschi di leccio (Quercus ilex), roverella e pini mediterranei come il Pinus pinea e il Pinus nigra, soprattutto lungo le alture. In primavera e in estate fioriscono arbusti come corbezzolo, mirto, rosmarino, cappero e alloro, mentre verso le zone costiere si trovano vegetazione xerofila e garighe.

Le piante xerofile si sono adattate a climi aridi e desertici con lunghi periodi di siccità attraverso sviluppi specifici.

Per quanto riguarda la fauna terrestre, sono presenti mammiferi comuni come riccio, volpe e piccole specie di roditori. Tra gli uccelli terrestri e di passo si osservano numerosi passeriformi, rapaci come falchi e gheppie occasionali, e specie di pennuti costieri che nidificano lungo la costa. Tra i rettili e gli anfibi si segnalano diverse specie di lucertole e alcune rane e rospi nelle aree umide temporanee.

Nella fauna marina e costiera si rinvengono delfini comuni e altri cetacei nelle acque circostanti, occasionalmente sono presenti tartarughe marine al largo.

Nelle acque vicine all’isola si ritrovano habitat di pesci, invertebrati, coralli, spugne e molluschi tipici del Mediterraneo.

L’Isola del Giglio è una tappa fondamentale per chi ama natura, storia e mare: offre paesaggi mozzafiato, una biodiversità singolare tra terra e mare, testimonianze archeologiche e medievali ricche di fascino, oltre a un ambiente tranquillo e autentico.

Dai resti romani e medievali, alle acque cristalline che ospitano delfini, tartarughe e una vita marina variegata, l’Isola del Giglio unisce cultura, natura e relax in un ambiente unico del Tirreno.

Rosa MariaGarofalo



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