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Le Tavole Palatine di Metaponto

A pochi chilometri dal Mar Ionio, immerso nella pianura fertile della Basilicata, sorge uno dei simboli più affascinanti della Magna Grecia: le Tavole Palatine di Metaponto, in provincia di Matera.

Un tempio dorico del VI secolo a.C., tra i meglio conservati dell’Italia meridionale, che rappresenta una preziosa testimonianza dell’urbanizzazione e della vita religiosa degli antichi coloni greci.

Un tempio dedicato a Hera

Le Tavole Palatine sono ciò che resta di un tempio periptero, probabilmente dedicato a Hera, la dea del matrimonio e della famiglia. Il tempio originario aveva sei colonne sui lati corti e dodici su quelli lunghi, per un totale di trentadue colonne scanalate in stile dorico. Oggi ne restano quindici in piedi, tutte sul lato orientale e meridionale, che si stagliano con eleganza contro il cielo lucano.

La struttura era costruita in calcarenite locale, un tipo di pietra facilmente lavorabile, ed era probabilmente rivestita d’intonaco o decorazioni policrome.

Dell’interno non rimane molto, ma si presume che ospitasse una statua della dea e un altare per i sacrifici.

Il nome Tavole Palatine non è antico, ma risale all’età medievale o post-rinascimentale.

Si tratta di una denominazione affascinante che richiama l’idea di un antico palazzo o di un luogo sacro legato ai paladini o a nobili cavalieri, anche se non ha alcun legame diretto con il sito greco. È un caso rappresentativo di come la memoria popolare possa trasformare e rinominare i luoghi antichi nel tempo.

Metaponto e la Magna Grecia

Il tempio sorge nei pressi dell’antica Metaponto, una delle più importanti polis greche della Magna Grecia, fondata nel VII secolo a.C. dai coloni achei.

Metaponto fu celebre per la sua ricchezza agricola – il simbolo della spiga di grano era inciso sulle sue monete – e per essere stata luogo di soggiorno di Pitagora, che vi fondò una scuola filosofica.

Oggi, accanto alle Tavole Palatine, è possibile visitare anche il Parco Archeologico urbano e il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, che conserva reperti provenienti dai santuari, dalle necropoli e dalla città.

Un luogo fuori dal tempo

Le Tavole Palatine non sono solo un monumento archeologico: sono un luogo sospeso tra natura e storia, spesso circondato da silenzio, grilli e campi di grano. Al tramonto, quando la luce calda accarezza le colonne doriche, si ha davvero l’impressione di assistere a un rito antico, tra mito e realtà.

Si consiglia di visitare le Tavole Palatine a Metaponto, in primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e il paesaggio rurale circostante offre il meglio di sé.

L’ingresso è libero e gratuito, e l’area è sempre accessibile.

Per un’esperienza completa, si suggerisce di abbinare la visita al Museo Archeologico di Metaponto e al Parco Archeologico urbano dell’antica città.

Rosa Maria Garofalo

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