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Arte & Cultura

Le streghe di Bamberga

Caccia alle streghe, fenomeno che iniziò intorno alla fine del 1484 quando papa Innocenzo VIII emise una bolla in cui concesse all’inquisizione pontificia il potere di procedere alla correzione, all’imprigionamento e alla punizione delle sospette streghe e degli stregoni.

Tra le varie torture e caccia alle streghe l’episodio più cruento fu quello che ebbe luogo nel vescovato di Bamberga tra il 1626 e il 1620.

La causa scatenante di questa persecuzione era legata alla cosiddetta piccola era glaciale, un lungo periodi di raffreddamento che colpì il continente europeo tra il XIV e il XIX secolo.

In questo periodo si registrarono picchi di freddo estremo che rovinarono i raccolti seminando la disperazione tra i contadini e inducendoli a credere che questo fosse opera del demonio attraverso i suoi alleati streghe e stregoni.

La prima gelata tra il 1616 e il 1617 scatenò una persecuzione che portò all’esecuzione di decine di streghe e stregoni.

Dieci anni dopo, una nuova gelata del mese di maggio devastò i raccolti e scatenò una terribile carestia.

Venne per questo arrestata una donna che sottoposta a tortura confessò di aver causato la gelata con sortilegi e annunciò altri complici.

Il cancelliere della città in un primo momento riuscì a contenere la furia collettiva ma questo attirò i sospetti sulla sua famiglia e portò all’arresto della moglie e della figlia.

Quando ottenne l’ordine di rilascio da parte dell’imperatore le due donne erano già state giustiziate non prima di aver accusato di stregoneria anche lui e suo figlio.

Giovannetti Benedetta

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