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Le origini della bambolina voodoo

Da sempre legata alla tradizione della magia delle immagini, al contrario di quanto si possa pensare non è però strettamente legata a quella religione né si tratta necessariamente di una bambola, ma spesso la magia delle immagini si pratica attraverso uno schizzo rozzo tracciato su superficie tipo buccia di frutta o corteccia o persino su terra stessa.

La bambolina voodoo legata alla tradizione della magia delle immagini, al contrario di quanto si possa pensare non è però strettamente legata a quella religione né si tratta necessariamente di una bambola, ma spesso la magia delle immagini si pratica attraverso uno schizzo rozzo tracciato su superficie tipo buccia di frutta o corteccia o persino su terra stessa.

E’ innegabile che la più famosa figura che viene in mente quando si parla di magia per immagini è la bambolina voodoo, per cui vediamo adesso di scoprire qualche curiosità sulle sue origini.

Le bambole rituali contrariamente a quello che pensa non nascono con la religione afrocaraibica del voodoo ma esse venivano usate già nell’antico Egitto, in Grecia e persino nell’antica Roma in quanto si riteneva che la bambola potesse rappresentare la persona o il suo spirito e che attraverso di essa fosse possibile influenzare la realtà.

Per questo tali figure potevano essere usate sia per una benedizione che per una maledizione.

Nel voodoo la bambola è legata alla persona per cui spesso al suo interno vengono inseriti oggetti appartenenti alla persona come capelli, unghie e pezzi di stoffa.

Gli spilli sono usati per influenzare il corpo o determinate parti.

Oggi oltre che nella religione voodoo, la bambolina è usata anche nella wicca per scopi di guarigione e protezione.

Benedetta Giovannetti

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