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Arte & Cultura

La storia di Tropea e la lingua universale si incontrano: in arrivo la presentazione di Gurnéa

Ancora pochi giorni e la capitale ospiterà un appuntamento culturale che intreccia letteratura, memoria storica e dialogo linguistico internazionale.

Giovedì 26 marzo, presso la splendida sede nazionale dell’Associazione LIBERA in via Stamira 5 (zona Piazza Bologna), sarà presentato Gurnéa, storia di nimici, eroi e spirdi, il libro dello scrittore Bruno Cimino, recentemente tradotto anche in Esperanto.

L’opera, già pubblicata in lingua italiana, approda ora a una dimensione più ampia grazie alla traduzione curata dal professor Giorgio Denti, docente dell’Università UPTER di Roma, con la collaborazione della professoressa Carla Zulian. Un lavoro che non rappresenta soltanto un passaggio linguistico, ma un vero ponte culturale, capace di estendere la portata del racconto a una comunità internazionale di lettori.

L’interesse dell’incontro si sviluppa su un doppio binario. Da un lato, Gurnéa, storia di nimici, eroi e spirdi riporta al centro dell’attenzione un importante periodo medievale della città di Tropea, quando il suo destino era conteso tra gli eserciti angioini e aragonesi. Si tratta, quindi, di un contesto storico complesso, restituito con sensibilità narrativa e rigore documentario, che consente di riscoprire una pagina significativa della storia del Mezzogiorno.

Dall’altro lato, la presentazione offre l’occasione per approfondire la conoscenza dell’Esperanto, lingua pianificata ancora poco nota al grande pubblico ma diffusa in numerosi Paesi. Il suo obiettivo dichiarato — favorire una comunicazione equa e condivisa, libera da logiche di predominio culturale e da interessi antisociali — si inserisce pienamente nel dibattito contemporaneo sulle forme del dialogo globale.

L’incontro si propone come un momento di confronto aperto tra studiosi di storia, esperantisti e appassionati di letteratura, con l’intento di condividere contenuti e prospettive diverse in un clima di scambio culturale.

Un’occasione, dunque, per scoprire un’opera che intreccia passato e presente e per riflettere sul valore universale delle parole.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Bruna Fiorentino

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