Come funzionano le culle per la salvaguardia dei neonati
Si chiamano “Culle per la vita” e la vicenda del piccolo Pietro, lasciato di recente, in una di queste culle ha acceso i riflettori su queste strutture di supporto ai bambini di mamme in difficoltà. Scendendo più nello specifico le “culle per la vita”, stando a quanto viene riportato nella pagina web ufficiale raggiungibile al presente link, sono strutture concepite appositamente per permettere di lasciare, totalmente protetti, i neonati. Questo strumento di supporto per mamme in difficoltà garantisce una cura dei piccoli, nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo “deposita”.
Ciò significa che viene assicurato il perfetto anonimato della mamma che lascia il bambino. E’ inoltre d’obbligo segnalare che tali culle sono dotate di una serie di dispositivi a salvaguardia del bambino. Sono infatti culle dotate di riscaldamento e di chiusura in sicurezza dello sportello in cui viene fatto passare il bambino. E’ inoltre presente un presidio di controllo h24 con annesso servizio di soccorso medico. Questo ai fini di assicurare un pronto intervento a salvaguardia del bambino che viene lasciato nella culla. Per approfondire nel dettaglio come funziona il servizio si rimanda all’apposito link della pagina web dedicata.
Venendo ora alla mappa dei luoghi in cui è possibile reperire queste strutture in Italia, basta scorrere l’elenco suddiviso per regioni presente nella pagina web di cui al presente link . Viene altresì evidenziato che i luoghi scelti sono tutti facilmente raggiungibili. Alla consegna del bambino, il personale dedicato alla sorveglianza della culla affiderà il piccolo ai sanitari. Poi verrà messa in atto la procedura volta all’adozione del neonato non riconosciuto. Per ogni altro contatto o informazione questo è il link utile dove si può trovare anche l’elenco dei centri di ascolto.
Maria Teresa Biscarini


