La guerra salverà il mondo? L’attacco degli Stati Uniti per smantellare l’intenzione, vera o inattendibile che sia, dell’Iran di produrre energia nucleare per scopi militari, è l’ennesimo tentativo di una storia che si ripete oramai da troppo tempo. Non è di meno lo Stato d’Israele che sta decimando il popolo palestinese perché, da questi, si sente minacciato. Altro discorso il pericoloso attacco della Russia all’Ucraina. E potremmo ancora continuare
Se consideriamo la frase pronunciata da alcuni leader politici del pianeta che “La guerra salverà il mondo”, la possiamo considerare come un ossimoro espressivo tra i più bestiali e beceri che si possano sentire. Abbiamo già scritto su Full d’Assi Magazine sulle devastanti conseguenze che generano i conflitti territoriali, nazionali e mondiali. Abbiamo anche elencato tutte o quasi le guerre, guerriglie e rivolte, sparse sul nostro pianeta.
Uno scenario quello bellico che non accenna a diminuire, perché in quei cervelli umani responsabili di immani atrocità non c’è più giudizio e sono marci. Oggi, qualunque motivo, anche il più banale, può scatenare una guerra politica, economica o religiosa che sia.
Se alcuni Stati si arrogano il diritto di prevalere su altri che la pensano diversamente, se in nome di questa o quell’altra divinità le crociate sono fine mai, se in nome del potere si pensa più a costruire costosissime armi piuttosto che investire sul progresso civile, che si realizza con il rispetto e l’educazione, con quel “Sebbene non la penso come te, tuttavia lotterò sino alla morte affinché tu lo posa dire”. Ma tra il dire e il fare ecco creato lo spazio, anzi la scusa per guerreggiare.
L’Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace che ha sede a Stoccolma (SIPRI), nel 2024 ha diramato un dato agghiacciante sulle spese militari nel mondo che si aggira sui 2.718 miliardi di dollari: “C’è stato un aumento – si legge nella nota – del 9,4% rispetto al 2023.
La spesa militare è aumentata in quasi tutte le regioni del mondo. I Paesi che spendono di più in campo militare sono gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, la Germania e l’India. Queste rappresentano il 60% del totale globale.
Possiamo concludere che il progetto uomo-terra sia fallito? Se ci soffermassimo sulla frase che “La guerra salverà il mondo”, la risposta non può essere che affermativa. E dunque dobbiamo risalire a quando questo fallimento è iniziato. È fallito sin da quando a quell’antenato senza nome gli venne in mente l’idea di recintarsi un pezzo di terra e dire questa è mia. Ma forse ancor prima, quando uno scimpanzè per difendere la sua pozzanghera d’acqua scopre che con un osso può uccidere un suo simile, e lo uccide.
By Bruno Cimino


