La depavimentazione, una tecnica di rigenerazione urbana che sta prendendo piede nel mondo
Gli hanno dato il nome di “depavimentazione” dal termine inglese “depaving”. Di cosa si tratta nello specifico? Semplicemente si sta parlando di una pratica urbana con la quale si procede alla rimozione di superfici asfaltate o cementate al fine di restituire permeabilità al suolo. E perché è così importante, specie ai giorni nostri? Si tratta di una tecnica, in primis, volta a ridurre le cosiddette “isole di calore” in modo che aree cementate e deputate a sprigionare calore diventano zone verdi. Ma i benefici del depaving, stando a chi l’ha già sperimentato, non finiscono qui; infatti tale tecnica consente anche di prevenire / ridurre i rischi di allagamenti proprio grazie all’aumentata capacità drenante del terreno.
In altre parole il depaving consente una gestione migliore dell’acqua riducendo il sovraccarico delle reti fognarie. L’acqua piovana filtra infatti naturalmente all’interno delle falde acquifere evitando quei pericolosi fiumi d’acqua ai quali si sta assistendo quando le precipitazioni si fanno consistenti. Da evidenziare altresì anche i benefici effetti sul clima urbano. E’ infatti intuitivo che piante e terreno assorbono molto meno calore rispetto al cemento, contribuendo così a ridimensionare le temperature dei centri urbani nei mesi estivi. Tale tecnica che alcuni hanno definito di “rigenerazione urbana” è diventata un must in diverse città europee del Belgio, Francia e Germania. Cosa dire dell’Italia? Per ora si sta assistendo alla partenza di cosiddetti “progetti pilota” che hanno preso piede ad esempio in città come Genova. Il nuovo Piano Urbanistico prevede infatti lo smantellamento dell’asfalto per fare spazio ad aree verdi. Il tutto con la parallela previsione di incentivi e sgravi fiscali per i privati che si attivino in tal senso. Allargando lo sguardo nel mondo c’è anche chi si è preso la briga di stilare una vera e propria classifica delle cosiddette “metropoli spugna”. In pole position sembra vadano collocate città come Auckland in Nuova Zelanda, Nairobi in Kenya, Mumbai in India, ma anche lo stato di Singapore.
Volendo approfondire come si sta muovendo Genova, al presente link, è visibile l’approvazione della delibera ad hoc.
Maria Teresa Biscarini


